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BEAUTY NEWS

C’è un forte legame tra la Giamaica e l’industria della moda internazionale, e il merito è soprattutto di un uomo: Deiwght Peters. Per 20 anni, con l’agenzia Saint International, ben nota al fashion system, Peters ha lanciato le carriere di molti modelli e modelle che ha scoperto tra la Giamaica e i Caraibi. Cosa pensa dell’evoluzione dell’industria in questi anni? “C’è stato uno spostamento di paradigma, con il coinvolgimento sempre maggiore degli stilisti nei casting”, racconta Peters a Vogue. “I social media hanno reso le cose più democratiche: non devi più affidarti a una grande agenzia internazionale. Ma ci sono persone al top dell’industria che forse ancora non capiscono il potere dell’inclusione. L’inclusione non è una moda passeggera.”

I modelli e le modelle rappresentati da Peters, molti dei quali lo chiamano affettuosamente ‘Pops’, si sono aggiudicati esclusive con brand come Celine, Burberry, Gucci e Prada. Otto volti della Saint hanno calcato la passerella della sfilata autunno inverno 2018 di Balenciaga alla Fashion Week di Parigi, e anche giovani designer indipendenti come la britannica Grace Wales Bonner sono diventati collaboratori frequenti. “Deiwght forma davvero con amore le sue persone e da impulso alle loro carriere”, dice Wales Bonner parlando del lavoro con Peters nei casting di alcune delle sue sfilate e del cortometraggio Finding Saint di Jordan Hemingway. “Capisce l’eleganza e la riconosce nelle persone. È anche molto fiero delle mie origini giamaicane”.

Le 15 modelle più famose degli ultimi 10 anni
Nata nel Sud Sudan, Adut Akech è la modella che ha portato alla luce la lotta delle donne africane per l'emancipazione, una battaglia che lei stessa ha combattuto dal campo profughi in Kenya dove ha vissuto per 5 anni sino all'Australia, dove era vittima di bullismo a causa del colore della pelle. Oggi, Adut è lo splendido volto di Valentino, musa di Pier Paolo Piccioli, erede (per sua stessa ammissione) di Naomi Campbell e modella più rappresentativa del 2019 secondo il British Fashion Council, che le ha conferito il titolo lo scorso dicembre.Adut Akech
Nata nel Sud Sudan, Adut Akech è la modella che ha portato alla luce la lotta delle donne africane per l'emancipazione, una battaglia che lei stessa ha combattuto dal campo profughi in Kenya dove ha vissuto per 5 anni sino all'Australia, dove era vittima di bullismo a causa del colore della pelle. Oggi, Adut è lo splendido volto di Valentino, musa di Pier Paolo Piccioli, erede (per sua stessa ammissione) di Naomi Campbell e modella più rappresentativa del 2019 secondo il British Fashion Council, che le ha conferito il titolo lo scorso dicembre.
Ashley Graham è il simbolo di una rivoluzione body positive che sta ridefinendo i canoni della bellezza moderna. Attraverso conferenze e campagne social, la modella ha diffuso un messaggio di accettazione del proprio corpo, di autostima e di amore per i propri difetti. Fra i suoi gesti più simbolici c'è il rifiuto di usare Photshop per eliminare la cellulite, in modo da usare il suo corpo per 'cambiare la vita di altre persone' come affermato in un'intervista per Vogue.Ashley Graham
Ashley Graham è il simbolo di una rivoluzione body positive che sta ridefinendo i canoni della bellezza moderna. Attraverso conferenze e campagne social, la modella ha diffuso un messaggio di accettazione del proprio corpo, di autostima e di amore per i propri difetti. Fra i suoi gesti più simbolici c'è il rifiuto di usare Photshop per eliminare la cellulite, in modo da usare il suo corpo per 'cambiare la vita di altre persone' come affermato in un'intervista per Vogue.
Adwoa Aboah è il volto del moderno femminismo. Impegnata nella lotta per la parità di genere, Adwoa ha fondato Gurls Talk, una piattaforma online pensata per permettere alle donne di sostenersi a vicenda, scambiandosi idee e opinioni su temi spesso ritenuti tabù come la dipendenza da alcol, la sessualità e la depressione.Adwoa Aboah
Adwoa Aboah è il volto del moderno femminismo. Impegnata nella lotta per la parità di genere, Adwoa ha fondato Gurls Talk, una piattaforma online pensata per permettere alle donne di sostenersi a vicenda, scambiandosi idee e opinioni su temi spesso ritenuti tabù come la dipendenza da alcol, la sessualità e la depressione.
Musa di Alexander Wang che la scopre nel 2013, Anna Ewers è rapidamente diventata un'icona delle passerelle, partecipando, solo nell'ottobre 2013, a oltre 37 sfilate. Caratterizzata da una bellezza unica, mix perfetto fra Brigitte Bardot e Claudia Schiffer, la modella tedesca è oggi un'habitué delle fashion week.Anna Ewers
Musa di Alexander Wang che la scopre nel 2013, Anna Ewers è rapidamente diventata un'icona delle passerelle, partecipando, solo nell'ottobre 2013, a oltre 37 sfilate. Caratterizzata da una bellezza unica, mix perfetto fra Brigitte Bardot e Claudia Schiffer, la modella tedesca è oggi un'habitué delle fashion week.
Bella Hadid è fra i volti più noti nel panorama della moda contemporanea, accanto alla sorella maggiore Gigi. Ottava modella più pagata al mondo secondo Forbes, Bella influenza il fashion system anche e soprattutto su Instagram, con oltre 27 milioni di followers.Bella Hadid
Bella Hadid è fra i volti più noti nel panorama della moda contemporanea, accanto alla sorella maggiore Gigi. Ottava modella più pagata al mondo secondo Forbes, Bella influenza il fashion system anche e soprattutto su Instagram, con oltre 27 milioni di followers.
Gigi ha trasmesso al mondo il messaggio che essere donne non significa essere fragili. Grazie a un duro e costante allenamento, la modella si è spesso difesa da aggressioni prima che intervenissero i bodyguard, stupendo per la sua forza e l'innegabile sangue freddo. Esempio recente è quello della sfilata Primavera Estate 2020 di Chanel, quando Gigi ha fermato la comica francese Marie S'Infiltre salita in passerella disturbando lo show.Gigi Hadid
Gigi ha trasmesso al mondo il messaggio che essere donne non significa essere fragili. Grazie a un duro e costante allenamento, la modella si è spesso difesa da aggressioni prima che intervenissero i bodyguard, stupendo per la sua forza e l'innegabile sangue freddo. Esempio recente è quello della sfilata Primavera Estate 2020 di Chanel, quando Gigi ha fermato la comica francese Marie S'Infiltre salita in passerella disturbando lo show.
Cara è stata la modella della svolta, capostipite della nuova generazione di super top. Dal carattere ironico e frizzante, è un personaggio anticonvenzionale, che alle pose ha sempre preferito smorfie e scatti spontanei. Musa di Karl Lagerfeld e di Olivier Rousteing, Cara ha poi intrapreso la carriera cinematografica, e recita oggi al fianco di Orlando Bloom nella serie Amazon Originals Carnival Row.Cara Delevingne
Cara è stata la modella della svolta, capostipite della nuova generazione di super top. Dal carattere ironico e frizzante, è un personaggio anticonvenzionale, che alle pose ha sempre preferito smorfie e scatti spontanei. Musa di Karl Lagerfeld e di Olivier Rousteing, Cara ha poi intrapreso la carriera cinematografica, e recita oggi al fianco di Orlando Bloom nella serie Amazon Originals Carnival Row.
La bellezza di Grace Elizabeth è stata per anni l'immagine di brand come Guess e Ralph Lauren, sin dai suoi esordi nel 2015. Sulle passerelle di Victoria's Secret dal 2016 e testimonial ufficiale della linea sportiva PINK, la modella è comparsa sulle copertine di numerose riviste internazionali fra cui Vogue Italia, per cui è stata fotografata da Steven Meisel nel 2017.Grace Elizabeth
La bellezza di Grace Elizabeth è stata per anni l'immagine di brand come Guess e Ralph Lauren, sin dai suoi esordi nel 2015. Sulle passerelle di Victoria's Secret dal 2016 e testimonial ufficiale della linea sportiva PINK, la modella è comparsa sulle copertine di numerose riviste internazionali fra cui Vogue Italia, per cui è stata fotografata da Steven Meisel nel 2017.
Le donne della famiglia Kardashian-Jenner sono fra le più influenti nel mondo della moda e del beauty, sia come imprenditrici che come influencer. Lo sa bene Kendall, che sin dal suo debutto come modella è diventata protagonista indiscussa delle passerelle. E non solo. Secondo la rivista Forbes, Kendall è la supermodella più pagata al mondo, titolo che detiene dal 2017.Kendall Jenner
Le donne della famiglia Kardashian-Jenner sono fra le più influenti nel mondo della moda e del beauty, sia come imprenditrici che come influencer. Lo sa bene Kendall, che sin dal suo debutto come modella è diventata protagonista indiscussa delle passerelle. E non solo. Secondo la rivista Forbes, Kendall è la supermodella più pagata al mondo, titolo che detiene dal 2017.
Halima Aden è la modella simbolo dell'apertura culturale dell'industria fashion. Dopo aver attirato l'attenzione della stampa internazionale per essere la prima partecipante in hijab al concorso Miss Minnesota USA, Halima è diventata la prima modella in hijab a sfilare su passerelle internazionali, da Max Mara ad Alberta Ferretti, e a comparire sulle copertine di British Vogue, Vogue Arabia e Allure.Halima Aden
Halima Aden è la modella simbolo dell'apertura culturale dell'industria fashion. Dopo aver attirato l'attenzione della stampa internazionale per essere la prima partecipante in hijab al concorso Miss Minnesota USA, Halima è diventata la prima modella in hijab a sfilare su passerelle internazionali, da Max Mara ad Alberta Ferretti, e a comparire sulle copertine di British Vogue, Vogue Arabia e Allure.
Kaia Gerber porta avanti l'eredità lasciatale da mamma Cindy Crawford, diventando fra le modelle più richieste dai designer durante le Fashion Week. Una bellezza che ricorda in tutto e per tutto quello della mitica supermodella degli anni Novanta, e che rappresenta il punto d'incontro fra passato e futuro della moda.Kaia Gerber
Kaia Gerber porta avanti l'eredità lasciatale da mamma Cindy Crawford, diventando fra le modelle più richieste dai designer durante le Fashion Week. Una bellezza che ricorda in tutto e per tutto quello della mitica supermodella degli anni Novanta, e che rappresenta il punto d'incontro fra passato e futuro della moda.
La supermodella cinese è una vera donna dei record. Diventata nel 2009 la prima modella est-asiatica a sfilare per Victoria's Secret, diventa anche la prima testimonial cinese di Estée Lauder nel 2010, e, nel 2015, è ancora una volta la prima modella asiatica a essere citata da Forbes nella lista delle più pagate al mondo.Liu Wen
La supermodella cinese è una vera donna dei record. Diventata nel 2009 la prima modella est-asiatica a sfilare per Victoria's Secret, diventa anche la prima testimonial cinese di Estée Lauder nel 2010, e, nel 2015, è ancora una volta la prima modella asiatica a essere citata da Forbes nella lista delle più pagate al mondo.
Modella e attivista canadese, Winnie Harlow ha fatto parlare di sé per essere stata la prima modella affetta da vitiligine a sfilare in passerella. Spesso vittima di insulti e di cyber bullismo a causa della sua patologia, ha trovato una guida in Tyra Banks, modella e presentatrice di America's Next Top Model che ha scoperto e sostenuto il suo talento, e oggi Winnie è il volto di una moda inclusiva che celebra la diversità.Winnie Harlow
Modella e attivista canadese, Winnie Harlow ha fatto parlare di sé per essere stata la prima modella affetta da vitiligine a sfilare in passerella. Spesso vittima di insulti e di cyber bullismo a causa della sua patologia, ha trovato una guida in Tyra Banks, modella e presentatrice di America's Next Top Model che ha scoperto e sostenuto il suo talento, e oggi Winnie è il volto di una moda inclusiva che celebra la diversità.
La modella italiana è sicuramente una delle più importanti degli ultimi anni. La sua bellezza delicata ed elegante ha conquistato numerosi designer che l'hanno voluta in prima linea sulla passerella, ma a decretarne il successo è il suo essere stata musa di Karl Lagerfeld e in seguito di Virginie Viard, che l'hanno spesso scelta come 'sposa' per chiudere le sfilate Chanel.Vittoria Ceretti
La modella italiana è sicuramente una delle più importanti degli ultimi anni. La sua bellezza delicata ed elegante ha conquistato numerosi designer che l'hanno voluta in prima linea sulla passerella, ma a decretarne il successo è il suo essere stata musa di Karl Lagerfeld e in seguito di Virginie Viard, che l'hanno spesso scelta come 'sposa' per chiudere le sfilate Chanel.
Prima modella transgender a sfilare per Chanel e a diventarne il volto della linea beauty, Teddy Quinlivan ha iniziato la sua carriera nel 2015 grazie a Nicolas Ghesquière, che l'ha apertamente sostenuta nel corso degli anni, diventando fra i volti più visti sulle passerelle di Louis Vuitton, Saint Laurent e Dior.Teddy Quinlivan
Prima modella transgender a sfilare per Chanel e a diventarne il volto della linea beauty, Teddy Quinlivan ha iniziato la sua carriera nel 2015 grazie a Nicolas Ghesquière, che l'ha apertamente sostenuta nel corso degli anni, diventando fra i volti più visti sulle passerelle di Louis Vuitton, Saint Laurent e Dior.

Il seme di Saint International è stato piantato nel 2000 quando Peters ha creato il concorso Fashion Face of the Caribbean, che continua a essere una piattaforma per aspiranti modelli. La prima edizione è stata un tale successo che, per cinque anni, ha creato una partnership con uno dei canali televisivi più importanti della Giamaica per un programma sulla ricerca di modelli Faces of Summer – un passo avanti rispetto al format America’s Next Top Model.

Per ora, la pandemia ha bloccato sia il concorso Fashion Face of the Caribbean che i più grandi eventi della moda del Paese, inclusi la Style Week Jamaica e il Fashion Block (un'altra produzione di Peter) e ci saranno eventi digitali al loro posto. Lui guarda con ottimismo a questo adattamento: “Estenderemo la partecipazione oltre ai soli agenti, includendo fotografi, stilisti, direttori di casting”, spiega. “Ci sarà un’attenzione ancora più grande del solito intorno ai vincitori… e un bacino più ampio di pubblico internazionale che parteciperà in tempo reale.”

Prima del lockdown, la fotografa inglese Ekua King è stata nella sua terra d’origine, la Giamaica, per incontrare e fotografare alcuni dei nuovi folgoranti talenti della Saint. “Come fotografa donna e nera, è molto importante per me mostrare la bellezza della Giamaica e l’incredibile lavoro fatto qui da persone come Saint”, dichiara. Ecco le foto scattate da King e degli estratti delle conversazioni di quel viaggio.

Val Haughton

Cosa gli piace di più del lavoro di modello? Oltre a viaggiare in tutto il mondo, imparare lingue diverse e fare esperienza di molte culture, Haughton è felice di avere “l’opportunità di condividere la mia cultura giamaicana, diffondendo positività e good vibes”. Studente del secondo anno dell’Università delle Indie Occidentali, alla Mona School of Business, questo modello originario di Kingston e di base a Clarendon ha fatto il suo debutto internazionale in esclusiva sulla passerella di Balenciaga per l’AI18.006-Val-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpg

Val Haughton

Cosa gli piace di più del lavoro di modello? Oltre a viaggiare in tutto il mondo, imparare lingue diverse e fare esperienza di molte culture, Haughton è felice di avere “l’opportunità di condividere la mia cultura giamaicana, diffondendo positività e good vibes”. Studente del secondo anno dell’Università delle Indie Occidentali, alla Mona School of Business, questo modello originario di Kingston e di base a Clarendon ha fatto il suo debutto internazionale in esclusiva sulla passerella di Balenciaga per l’AI18.

Photography Ekua King, Styling Candice BaileyTash Ogeare
Ogeare vive nel paradiso della costa di Portland Parish, in Giamaica, che ha fatto da sfondo a film come Cocktail, del 1988, con Tom Cruise, nonché al prossimo James Bond, No Time to Die (2020). Ventenne, ha debuttato a livello internazionale con un’esclusiva sulla passerella di Celine per la sfilata AI19, dopo aver vinto Fashion Face of the Caribbean nel 2018.009-Tash-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpg

Tash Ogeare

Ogeare vive nel paradiso della costa di Portland Parish, in Giamaica, che ha fatto da sfondo a film come Cocktail, del 1988, con Tom Cruise, nonché al prossimo James Bond, No Time to Die (2020). Ventenne, ha debuttato a livello internazionale con un’esclusiva sulla passerella di Celine per la sfilata AI19, dopo aver vinto Fashion Face of the Caribbean nel 2018.

Photography Ekua King, Styling Candice BaileyTash Ogeare010-Tash-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpgPhotography Ekua King, Styling Candice BaileyElecia Gordon007-Elecia-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpg

Elecia Gordon

Al momento, il picco della carriera di questa ventunenne è l’ingaggio in esclusiva mondiale per quella storica sfilata di Balenciaga AI18. Di base a Spring Mount, in Giamaica, vicino alle spiagge di Montego Bay, a Gordon piace giocare a pallavolo e guardare tutorial sugli hair styles su YouTube.

Photography Ekua King, Styling Candice BaileyDan-Jai Harris

Anche il ventunenne Harris è cresciuto a Portland, in Giamaica. Si ricorda di quando giocava a cricket per le strade da bambino e di quando raccoglieva cocco e mango in estate. Incoraggiato dalla sorella maggiore, ha partecipato nel 2018 al Fashion Face of the Caribbean ed è arrivato tra i primi sei. Da allora, ha sfilato per Marcelo Burlon County of Milan nella PE20, proprio nella capitale della moda italiana.004-Danjai-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpg

Dan-Jai Harris

Anche il ventunenne Harris è cresciuto a Portland, in Giamaica. Si ricorda di quando giocava a cricket per le strade da bambino e di quando raccoglieva cocco e mango in estate. Incoraggiato dalla sorella maggiore, ha partecipato nel 2018 al Fashion Face of the Caribbean ed è arrivato tra i primi sei. Da allora, ha sfilato per Marcelo Burlon County of Milan nella PE20, proprio nella capitale della moda italiana.

Photography Ekua King, Styling Candice BaileyDan-Jai Harris003-Danjai-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpgPhotography Ekua King, Styling Candice BaileyDanielle Fletcher

Vincitrice del concorso Fashion Face of the Caribbean 2019, Fletcher ha 19 anni, viene dalla parrocchia di Saint Catherine in Giamaica ed è stata scoperta da Peters a scuola. Anche se la sua carriera è solo all’inizio, il suo piano è diventare la “più famosa supermodella al mondo”, quindi tenetela d’occhio. L’agenzia, racconta, sta facilitando questa aspirazione: “Saint ha aiutato a creare più opportunità per i modelli neri – ora sfiliamo in esclusiva per Gucci, Balenciaga e Celine. È una conquista importante che ha aiutato a cambiare l’industria nel tempo.”001-Danielle-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpg

Danielle Fletcher

Vincitrice del concorso Fashion Face of the Caribbean 2019, Fletcher ha 19 anni, viene dalla parrocchia di Saint Catherine in Giamaica ed è stata scoperta da Peters a scuola. Anche se la sua carriera è solo all’inizio, il suo piano è diventare la “più famosa supermodella al mondo”, quindi tenetela d’occhio. L’agenzia, racconta, sta facilitando questa aspirazione: “Saint ha aiutato a creare più opportunità per i modelli neri – ora sfiliamo in esclusiva per Gucci, Balenciaga e Celine. È una conquista importante che ha aiutato a cambiare l’industria nel tempo.”

Photography Ekua King, Styling Candice BaileyDanielle Fletcher002-Danielle-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpgPhotography Ekua King, Styling Candice BaileyDan-Jai Harris and Tash Ogeare005-Danjai-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpgPhotography Ekua King, Styling Candice BaileyOshane Flemmings

Flemmings, un muratore di 25 anni, è stato introdotto alla Saint International dalla sua fidanzata. Ha incontrato Peters durante uno dei casting aperti e lui ha immediatamente notato il suo potenziale. Lontano dalle passerelle, Flemmings ama l’apicoltura, il calcio e la pesca, e punta a lavorare nelle campagne di Ralph Lauren o Burberry.013-Oshane-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpg

Oshane Flemmings

Flemmings, un muratore di 25 anni, è stato introdotto alla Saint International dalla sua fidanzata. Ha incontrato Peters durante uno dei casting aperti e lui ha immediatamente notato il suo potenziale. Lontano dalle passerelle, Flemmings ama l’apicoltura, il calcio e la pesca, e punta a lavorare nelle campagne di Ralph Lauren o Burberry.

Photography Ekua King, Styling Candice BaileyMario Grant

Grant non viene da un’infanzia molto facile. “La mia famiglia ha molti problemi finanziari, ma abbiamo una fede solida e pensiamo sempre di farcela”, racconta. Diciottenne, vive nella città di May Pen, nel sud della Giamaica, dove è stato scoperto da Peters a scuola. Ha vinto l’edizione 2017 di Fashion Face of the Caribbean. Come modello, la cosa che preferisce è lavorare con artisti di talento. “Con l’esperienza imparo il mestiere, che aiuta anche la mia fiducia in me stesso – il Sig. Peters ci aiuta a credere in noi stessi”, spiega. “Sono emozionato dalla possibilità di viaggiare per il mondo.”011-Mario-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpg

Mario Grant

Grant non viene da un’infanzia molto facile. “La mia famiglia ha molti problemi finanziari, ma abbiamo una fede solida e pensiamo sempre di farcela”, racconta. Diciottenne, vive nella città di May Pen, nel sud della Giamaica, dove è stato scoperto da Peters a scuola. Ha vinto l’edizione 2017 di Fashion Face of the Caribbean. Come modello, la cosa che preferisce è lavorare con artisti di talento. “Con l’esperienza imparo il mestiere, che aiuta anche la mia fiducia in me stesso – il Sig. Peters ci aiuta a credere in noi stessi”, spiega. “Sono emozionato dalla possibilità di viaggiare per il mondo.”

Photography Ekua King, Styling Candice BaileyKristoff Carlton Taylor

Appassionato di calcio, Taylor è particolarmente orgoglioso di Maverley, la zona di Kingston dov’è cresciuto, perché anche il giocatore della nazionale inglese Raheem Sterling viene da lì. Ventiquattrenne, è stato invitato a far parte della famiglia Saint quando un’amica della madre l’ha mandato a un casting aperto. È rappresentato da Why Not Models in Italia e ha sfilato alla Style Week Jamaica e a Touch of France, fiera e festival delle culture.012-Kristoff-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpg

Kristoff Carlton Taylor

Appassionato di calcio, Taylor è particolarmente orgoglioso di Maverley, la zona di Kingston dov’è cresciuto, perché anche il giocatore della nazionale inglese Raheem Sterling viene da lì. Ventiquattrenne, è stato invitato a far parte della famiglia Saint quando un’amica della madre l’ha mandato a un casting aperto. È rappresentato da Why Not Models in Italia e ha sfilato alla Style Week Jamaica e a Touch of France, fiera e festival delle culture.

Photography Ekua King, Styling Candice BaileySabrina Nugent

Nugent, 19 anni, è cresciuta nel quartiere di Patrick City a Kingston che l’ha fatta innamorare della natura dalla più tenera età. Da quando è stata scoperta a scuola, lei, che si definisce un’introversa, sta sviluppando una nuova fiducia in sé stessa grazie al lavoro come modella con Peters, che l’ha portata a incontrare membri dell’industria europea per un progetto di sviluppo – la sua prima volta fuori dalla Giamaica. “Molti modelli della Saint vengono dalla povertà e sono stati in grado di aiutare le loro famiglie con le loro carriere”, racconta. “Penso che la Saint abbia cambiato il modo in cui i modelli neri di paesi come la Giamaica sono considerati nel mondo della moda. Come dice il proverbio ‘Non conta da dove vieni, ma dove stai andando’”.008-Sabrina-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpg

Sabrina Nugent

Nugent, 19 anni, è cresciuta nel quartiere di Patrick City a Kingston che l’ha fatta innamorare della natura dalla più tenera età. Da quando è stata scoperta a scuola, lei, che si definisce un’introversa, sta sviluppando una nuova fiducia in sé stessa grazie al lavoro come modella con Peters, che l’ha portata a incontrare membri dell’industria europea per un progetto di sviluppo – la sua prima volta fuori dalla Giamaica. “Molti modelli della Saint vengono dalla povertà e sono stati in grado di aiutare le loro famiglie con le loro carriere”, racconta. “Penso che la Saint abbia cambiato il modo in cui i modelli neri di paesi come la Giamaica sono considerati nel mondo della moda. Come dice il proverbio ‘Non conta da dove vieni, ma dove stai andando’”.

Photography Ekua King, Styling Candice BaileyElecia Gordon and Val Haughton014-Val-Elecia-Saint-Models-vogue-300620-credit-Ekua-King.jpgPhotography Ekua King, Styling Candice Bailey


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Straw Hat: i cappelli di paglia, le dive e il cinema

Se quest’estate avete intenzione di proteggervi dal sole con un cappello di paglia, vi conviene ispirarvi ad alcune delle nostre muse del cinema preferite: pensate a Grace Kelly, Meryl Streep, Julia Roberts e Penélope Cruz.

L’accessorio della stagione ha un curriculum cinematografico di tutto rispetto. Una giovane Joan Crawford l’ha sfoggiato con disinvoltura nel film L’amante (1931), in cui interpretava un’operaia che sognava una vita agiata con l’avvocato di successo di cui era innamorata (alias Clark Gable). Il cappello quantomeno è stato un buon inizio.

1961:  Belgian-born actor Audrey Hepburn (1929 - 1993), as Holly Golightly, holds a cup and a paper bag while looking into one of the window displays at Tiffany's in a still from the film, 'Breakfast at Tiffany's,' directed by Blake Edwards. She wears sunglasses, a little black dress, long gloves and a tiara in her chignon.  (Photo by Paramount Pictures/Getty Images)
Audrey Hepburn: 5 cose che non sai su Colazione da Tiffany
Uscì la prima settimana di giugno del 1961 e consacrò l'attrice come icona di stile. L'abbiamo visto migliaia di volte ma forse ci sono alcune curiosità che ancora non sappiamo

Avanti veloce agli anni Cinquanta ed ecco Gloria Swanson, a bordo piscina sul set di Viale del tramonto, (1950) con un look senza tempo da film noir hollywoodiano – cappello con falda extra-large, tutto il resto a stampa leopardo. A fare da rovescio della medaglia c’è l’ultima collaborazione di Grace Kelly con Alfred Hitchcock, Caccia al ladro (1955), che lancia il cappello di paglia sobrio ma oversize, abbinato a un body nero e una gonna bianca per una grande lezione di monocromia.

Gli anni Sessanta sono cominciati con l’iconica Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961), che ha ispirato infinite imitazioni del suo cappello nero con il nastro. Altrove, la stella del musical Julie Andrews ha portato sul grande scermo sia il cappellino di paglia ornamentale da uomo che il comodo cappello a tesa larga rispettivamente in Mary Poppins (1964) e in Tutti insieme appassionatamente (1965). Jean Seberg ha invece evocato il fascino della Costa azzurra nel thriller del 1965 Da un momento all’altro con un trilby di paglia accessoriato da una vestaglia bianca di spugna.

A metà degli anni Ottanta e inizio anni Novanta, il cappello di paglia è diventato espressione di eleganza. Il tonal look di Meryl Streep in La mia Africa (1985); il coordinato a pois di Julia Roberts alle corse dei cavalli in Pretty Woman (1990); e il cappello con veletta abilmente inclinato sul capo di Madonna in Evita (1996).

All’alba del 21simo secolo, Penélope Cruz ha reso seducente il cappello da sole nei panni della donna del torero in Manolete (2007); mentre Audrey Tatou ci ha ricordato il vero significato di un classico, interpretando la regina della moda francese in Coco avant Chanel – L’amore prima del mito (2009).  

10 outfit di Grace Kelly must-have per l'estate
Grace KellyBettmannGrace Kelly - 1954APICon Alfred HitchcockGrace Kelly - 1954
Con Alfred Hitchcock
Hulton DeutschCon Cary Grant - To Catch a ThiefGrace Kelly - 1955
Con Cary Grant - To Catch a Thief
George RinhartTo Catch a ThiefGrace Kelly - 1955
To Catch a Thief
Mondadori PortfolioHigh SocietyGrace Kelly - 1956
High Society
Silver Screen CollectionGrace Kelly - 1956Sunset BoulevardCon Charles VidorGrace Kelly - 1956
Con Charles Vidor
Michael Ochs ArchivesCon la figlia StephanieGrace Kelly - 1969
Con la figlia Stephanie
BettmannGrace Kelly - 1972Hulton Archive

E per rendere il merito a chi di dovere, un richiamo all’inventore del selfie con straw hat, Vincent van Gogh (Autoritratto con cappello di paglia, 1887) – impersonato dal leggendario Kirk Douglas in Brama di vivere (1956).

Quindi, se ancora non siete certe di quale stile scegliere per il vostro cappello di paglia, affidatevi a queste icone del cinema.

Clark Gable e Joan Crawford in Anime in delirio, 1931Possessed, USA 1931, aka: Alles fur dein Gluck, Regie: Clarence Brown, Darsteller: Clark Gable, Joan Crawford
Clark Gable e Joan Crawford in Anime in delirio, 1931
United Archives GmbH / Alamy Stock PhotoVivien Leigh in Via col vento, 1939Gone With The Wind - 1939
Vivien Leigh in Via col vento, 1939
Selznick/Mgm/Kobal/ShutterstockGrace Kelly in Mezzogiorno di fuoco, 1952Grace Kelly - 1952
Grace Kelly in Mezzogiorno di fuoco, 1952
Stanley Kramer/United Artists/Kobal/ShutterstockLeslie Caron in Gigi - 1958Gigi - 1958
Leslie Caron in Gigi - 1958
Mgm/Kobal/ShutterstockCappello di paglia di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, 1961MBDBRAT EC005
Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, 1961
Courtesy Everett CollectionGrace Kelly sul set di Caccia al Ladro, 1955On the set of To Catch a Thief
Grace Kelly sul set di Caccia al Ladro, 1955
Photo by Paramount Pictures/Sunset Boulevard/Corbis via Getty ImagesIl cappello di Julie Andrews in Mary Poppins, 1964Mary Poppins - 1964
Julie Andrews in Mary Poppins, 1964
Disney/Kobal/ShutterstockIl cappello di Julie Andrews, Tutti insieme appassionatamente, 1965THE SOUND OF MUSIC 1965 TCF film musical with Julie Andrews. Image shot 1965. Exact date unknown.
Julie Andrews, Tutti insieme appassionatamente, 1965
Pictorial Press Ltd / Alamy Stock PhotoJean Seberg in Da un momento all'altro, 1965Jean Seberg
Jean Seberg in Da un momento all'altro, 1965
Silver Screen Collection/Getty ImagesClaudine Auger in James Bond Thunderball Operazione Tuono, 1965CLAUDINE AUGER JAMES BOND: THUNDERBALL (1965)
Claudine Auger in James Bond Thunderball Operazione Tuono, 1965
AF archive / Alamy Stock PhotoIl cappello di Gloria Swanson in Viale del Tramonto, 1950Gloria Swanson in a curious outfit
Gloria Swanson in Viale del Tramonto, 1950
Mondadori Portfolio via Getty ImagesMeryl Streep in La mia Africa, 1985Out Of Africa - 1985
Meryl Streep in La mia Africa, 1985
Universal/Kobal/ShutterstockIl cappello di Julia Roberts in PRETTY WOMAN, 1990Julia Roberts in Pretty Woman
Richard Gere e Julia Roberts in PRETTY WOMAN, 1990
Snap/ShutterstockMadonna in Evita, 1996Film and Television
Madonna in Evita, 1996
Moviestore/ShutterstockJeanne Moreau in Viva Maria, 1965Jeanne Moreau In Scene From Viva Maria
Jeanne Moreau in Viva Maria, 1965
BettmannCatherine Deneuve Je vous aime, 1980Je vous aime, Frankreich 1980, Regie: Claude Berri, Darsteller: Catherine Deneuve
Catherine Deneuve Je vous aime, 1980
United Archives GmbH / Alamy Stock PhotoKeira Knightley in Pirati del Caraibi, 2007Film and Television
Keira Knightley in Pirati del Caraibi, 2007
Moviestore/ShutterstockPenelope Cruz in Manolete, 2008Manolete - 2007
Penelope Cruz in Manolete, 2008
Future Films/Kobal/ShutterstockAudrey Tautou in Coco Avant Chanel, 2009Film and Television
Audrey Tautou in Coco Avant Chanel, 2009
Moviestore/ShutterstockKirk Douglas interpreta l'artista Vincent van Gogh in Brama di vivere, 1956Kirk Douglas In 'Lust For Life'
Kirk Douglas interpreta l'artista Vincent van Gogh in Brama di vivere, 1956
Frank Scherschel/The LIFE Picture Collection via Getty Images


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Le perle tra sapere, miti e leggenda

Una gemma le cui origini si mescolano con il mito: il mistero delle profondità marine e il fascino dei corsi dei fiumi. In passato si credeva che le perle fossero lacrime degli angeli o gocce di rugiada assorbite dal mare nelle notti di luna piena. Oggi ne conosciamo la genesi, eppure le perle non cessano di esercitare fascino e mistero, continuando a essere, come Botticelli ci insegnava già nella sua Nascita di Venere, simbolo di bellezza, fecondità e perfezione.

Le nuances di colore della perla sprigionano grazia e splendore: dal bianco al rosa, dall’argento al crema, e persino oro, verde, blu e nero. Oggi sappiamo che i colori delle perle variano a seconda del tipo di mollusco e dell’acqua in cui vive, ma fin dall’antichità la lucentezza della perla ha attratto l’uomo per la sua singolare bellezza. Questa tipica luminosità perlacea, detta oriente o smalto, dipende dalla disposizione a strati sovrapposti di laminette di aragonite e di strati di conchiolina in prossimità della superficie. Tale disposizione causa fenomeni di diffrazione della luce generando i colori dell’arcobaleno spesso osservabili nelle perle.

La Ragazza col turbante di Johannes VermeerGirl with a Pearl Earring by Jan Vermeer
La Ragazza col turbante di Johannes Vermeer
Fine Art

Persino l’etimologia della parola è incerta: potrebbe derivare dal latino perna, il nome di un mollusco, oppure dal termine sphaerula, che rimanda alla forma sferica della gemma. Può essere piccola come la capocchia di uno spillo o grande come un uovo di piccione: la perla più grossa esistente (perla Hope, conservata al South Kensington Museum di Londra) è lunga 5 cm e pesa 454 carati.

Esistono le perle naturali, formatesi in natura senza l’intervento dell’uomo, sia in mare sia in acqua dolce (le perle di fiume) e poi vi sono quelle coltivate, nate in seguito a stimolazione umana. Ad oggi le seconde costituiscono oltre il 90% del totale delle perle in commercio. 

La coltivazione delle perle è assai antica: fin dal XIII secolo in Cina venivano incollati sulla parete interna delle conchiglie piccoli oggetti, in modo che fossero ricoperti di sostanza perlacea, così come sembra che le perle sferiche fossero coltivate nei molluschi di fiume già nel 1761 dal naturalista svedese Carlo Linneo.

Lady DPrincess Diana Banquet Canada
Lady D
Tim GrahamDalla narrazione al significato

Gli Ebrei conoscevano la perla donata da Abramo alla schiava Agar, di cui la moglie del patriarca, Sarah, era profondamente gelosa, e poi quella che il saggio re Salomone portava in fronte.

In Grecia le perle divennero famose nel periodo ellenistico grazie ai bottini di guerra di Alessandro Magno di ritorno dai territori asiatici; esse erano sacre ad Afrodite e, come emblema dell’amore e del matrimonio, ornavano, sempre al tempo di Alessandro Magno, l’orecchio destro degli uomini.

Si narra che la regina Cleopatra fece tappezzare la sua tomba di perle. I Brahamani consideravano la perla capace di allungare la vita e la incastonavano sulla fronte di Shiva, come simbolo dell’Ajna, il terzo occhio, Chakra (centro di energia sottile) della visione interiore.

Essa possiede le virtù della Luna e di Giove, rende casti, prudenti, intuitivi e resistenti alla seduzione; cementa le amicizie, dona soccorso in tempi difficili, protegge i bambini, apportando loro salute e felicità; ispira l’amore. Forse per questo, anche in tempi moderni, non c’è niente che completi l’abito da sposa e vi aggiunga fascino quanto un bel gioiello con le perle: simboleggia l’amore, la purezza e si ritiene porti felicità e prosperità al matrimonio.

I siti più importanti

I siti che forniscono la migliore qualità di perle (di colore rosato o bianco crema) sono stati per lungo tempo quelli del Golfo Persico, dove si pescavano perle già dall’antichità. Anche nel golfo di Mannar (tra l’India e Ceylon) si trovano antiche zone di pesca (perle di colore rosa-rosso e giallo tenue), ma qui le perle sono per lo più piccole (le cosiddette perle di seme). 

Altre località di pesca significative sono le coste del Madagascar, del Myanmar, delle Filippine, molte isole del Pacifico meridionale, dell’Australia settentrionale, e infine le zone costiere dell’America Centrale e del Sudamerica settentrionale. 

In Giappone si trovano per lo più perle coltivate.

Le più belle perle del passato

Luigi XIV di Borbone, detto il Re Sole, date le sue possibilità economiche illimitate, amava regalarne in grande quantità alla sua amata Maria Mancini, che è infatti spesso ritratta con collane composte da perle sferiche di notevoli dimensioni e orecchini con perle a goccia.

La “Régente” o “perla di Napoleone” è una perla dal peso straordinario di 302 grani – equivalenti a 75 carati –  tra le più grandi e belle al mondo, sopravvissuta alla Rivoluzione Francese e alla rivoluzione di Russia. Nel 2005 La Régente è stata battuta all’asta di New York da Christie’s per 2,5 milioni di dollari.

La Régente
La Régente

Perfezione, eleganza, mistero definiscono la bellezza delle leggendarie perle Baroda, una delle collane di perle – originariamente a 7 fili – più importanti al mondo, un tesoro inestimabile di perle naturali che un tempo faceva parte del tesoro Baroda,  datato all’epoca Mughal, la più importante dinastia imperiale indiana che dominò i territori tra il Cinquecento e il Settecento.

Il quarto, quinto, sesto e settimo filo di perle dell’originaria collana con anello e spilla annessi vennero venduti nella casa d’aste Christie’s per la cifra di $7,096,000 nell’aprile 2007 a New York. 

Tutte le conchiglie possono generare perle, ma non tutte sono rare e pregiate: la Peregrina è una delle perle più famose al mondo, non solo per le sue dimensioni, 203 carati, ma anche per la sua perfetta forma a pera e per il suo bianco brillante. Fu scovata nel sedicesimo secolo al largo della costa di Panama e consegnata al re Filippo II di Spagna, che donò la gemma alla sua sposa, regina Maria di Spagna. Più tardi la gemma appartenne alla Regina Margherita, moglie di Giuseppe Bonaparte.

Nel 1969, la Peregrina fu acquistata dall’attore Richard Burton come regalo alla moglie, Elizabeth Taylor.

La “Peregrina”'La Peregrina,' a natural pearl, culture
La “Peregrina”
AFP

La “Peregrina” non va confusa con la famosa perla “Pellegrina”, pescata al largo delle coste dell’America del Sud. Questa perla fu pescata al largo delle coste dell’America del Sud e faceva originariamente parte dei gioielli della corona spagnola. Nel diciottesimo secolo fu portata dall’India alla Russia. La Pellegrina riemerge dall’anonimato nel 1987, per essere affidata a Christie’s ed essere messa all’asta: questa perla eccezionale viene venduta per ben 463.800 $.

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Non di solo bianco…

Le perle Melo fanno parte delle gemme più ambite. Si trovano principalmente lungo la costa della Birmania, della Thailandia e del Vietnam. L’interesse per le perle Melo ebbe inizio alla fine del 1990, quando si vociferava di perle straordinarie e dotate di un naturale colore arancione, conservate all'interno di uno scrigno che portava il sigillo della famiglia imperiale del Vietnam.

Durante l’asta Christies’s che ebbe luogo a Hong Kong nel 1999, di fronte all’incredulità e allo stupore dei presenti, una perla di 23 millimetri raggiunse la somma di $ 488’000.

Le perle Melo, con meno di un migliaio di belle perle in circolazione, rimangono un’incognita e sono pochi i gioiellieri ad avere la possibilità di maneggiare queste gemme nelle loro creazioni: celebri Chopard e Boghossian. 

Le perle naturali nere e grigie sono molto rare: pochissime collane di questo tipo sono state messe in vendita negli ultimi 50 anni. Il caso più famoso è quello di “The Nina Dyer Black Pearl Necklace”, venduta a Ginevra da Christie’s nel maggio 1969.

N. Dyer black pearls
N. Dyer black pearls
Valore

La valutazione delle perle dipende da forma, colore, dimensione e lucentezza. La forma sferica è la più pregiata. Le perle semisferiche con una parte appiattita si chiamano perle bouton o perle a bottone, quelle di forma irregolare perle barocche o scaramazze. La valutazione delle perle è basata sullo schema seguente: il peso viene moltiplicato per se stesso e questo valore viene poi moltiplicato per un indice di mercato. 

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Come avere cura delle perle

Sia il clima secco sia l’umidità eccessivi sono dannosi. Le perle sono sensibili anche agli acidi, al sudore, ai cosmetici e alle lacche per capelli. Poiché le perle hanno scarsa durezza, si graffiano facilmente. Quindi, nel portarle, nel togliersele e nel riporle è bene non farle mai sfregare con un metallo. Un segreto per mantenerle sempre splendenti è indossarle spesso soltanto dopo aver utilizzato creme o lacche (bisogna dare tempo alle creme di esser assorbite e all’alcool di evaporare).

Un tuffo tra le celebrities

Le perle rinascono all’insegna della modernità. La designer Julie Nielsdotter predilige perle nei toni pastello a creare un gioco di contrasti: “gli orecchini Pearl stick abbinano una sottile barretta in oro a una perla d’acqua dolce dalle forme irregolari mentre nel modello Sunray Pearl, perle perfettamente sferiche si annidano nell’incavo curvilineo della barretta in oro ondulata”.

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Ironici e giocosi i gioielli dell’artista giapponese Akiko Kurihara, che ci colpisce con le sue perle dipinte a mano a creare un susseguirsi di smorfie e di visi.

Akiko Kurihara
Akiko Kurihara

I brand si sbizzarriscono punteggiando di perle abiti e accessori: una pioggia di bellezza e di colore, il trend della primavera 2020. E le celebrities non sono da meno: dai collier più eleganti a quelli più fitti di fili di perle, dalle nuances più classiche ai toni grigi e neri. Le perle fanno capolino anche nella moda uomo: Harry Styles, il cantante di Lights Up, ha scelto le perle come ornamento prediletto da indossare intorno al collo. Sarà un caso? O è quel gusto classico e senza tempo che non viene mai meno? Lo si riassume nel famoso adagio: “un filo di tacco, un filo di trucco… un filo di perle”. 

Harry StylesSpotify Celebrates The Launch Of Harry Styles' New Album With Private Listening Session For Fans
Harry Styles
Rich Fury


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City parks in lockdown • Photo Gallery
Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood Sophie Wedgwood 

About the project

Throughout June Sophie began to walk in local parks. Responding to the isolation that had become our daily lives and with a humility that is present in the pictures themselves, Wedgwood would lose herself in parks, stumbling upon whimsical scenes and moments of tenderness. The strangers she photographed are deeply absorbed in their thoughts yet somehow also longing for connection. The images provide a window into the trepidation of everyday people as epochal events play out across the world. The subjects were street cast by Lisa Dymph Megens on their walks. The project is ongoing.

Photography: Sophie Wedgwood

Casting by Lisa Dymph Megens 

Bio

Sophie Wedgwood is a photographer from Camberwell, London b 1991. Sophie first began working in reportage, travelling the UK for a project titled ‘Growing up Young’. Her portrait of the nation was nominated for a Webby for Best Photography, World Press Award and Magnum’s Award for Graduate Photographers. More recently Sophie began working on longer term documentary projects and won Magnum Photo’s Award for Emerging Photographer which was selected by Lua Ribeira. She is particularly in interested in the narrative and depth in the ordinary which is reflected in her candid shots of everyday life.



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Sarah Jessica Parker “è” Carrie Bradshaw: ecco la prova nei suoi look d'ispirazione anni 90

Pochi programmi tv hanno saputo lasciare un'impronta decisiva nella moda come Sex and the City. Con un approccio eclettico e variegato al costume, la serie culto ha tramutato il mondo fashion in una forma di intrattenimento nuova e inesplorata, rendendola per la prima volta protagonista di uno show televisivo. Fra le quattro indimenticabile eroine, Carrie Bradshaw è certamente la più iconica, il personaggio simbolo della donna newyorchese anni 90 divisa fra amore, carriera e un paio di décolleté Manolo Blahnik

A rendere ancora più affascinante Carrie è certamente la somiglianza in materia di stile con la sua interprete storica, Sarah Jessica Parker, la quale ha spesso portato il glamour della serie anche nella vita reale. Con un guardaroba caratterizzato da un mix di capi couture con accessori e dettagli di pura ispirazione street, l'attrice sfoggia gonne di tulle verde salvia con blazer crema al pari della sua Carrie, scegliendo come lei slip dress in colori neutri, cappelli fascinator e maxi cinture abbinate ad abiti a corolla.

Sempre impeccabile nei suoi improbabili ma riuscitissimi abbinamenti, Sarah Jessica Parker continua il mito di Carrie Bradshaw e del suo stile anni Novanta. 

Sarah Jessica ParkerWicked Play Opening
Al Gershwin Theatre di New York nel 2003.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSarah Jessica Parker on the Set of "Sex and the City" in Paris, France - January 17, 2004Getty ImagesSarah Jessica Parker9th Annual Tribeca Film Festival - "Ultrasuede: In Search of Haltson"
L'attrice è ospite alla nona edizione del Tribeca Film Festival nel 2010.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSex and the CityGetty ImagesSarah Jessica ParkerSarah Jessica Parker Hosts Cartier Building Red Ribbon Unveiling
Durante la cerimonia del Red Ribbon presso la Cartier Mansion di New York nel 2003.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSarah Jessica Parker on the Set of "Sex and the City" in Paris, France - January 16, 2004Getty ImagesSarah Jessica ParkerNYC Lincoln Center Ballet 2004 Spring Gala
Sul red carpet dello Spring Gala presso il Lincoln Center di New York, 2004.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSarah Jessica ParkerGetty ImagesSarah Jessica Parker1997 VH1 Vogue Fashion Awards
Ai Vogue Fashion Awards del 1997.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSex and the CityGetty ImagesSarah Jessica ParkerCelebrity Sightings in New York City - November 28, 2016
Durante una passeggiata per le strade di New York, 2016.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSarah Jessica Parker hurries from home to catch a taxi in aGetty ImagesSarah Jessica ParkerThe Cinema Society and Piaget Host a Screening of "Revolver" - Inside Arrivals
Nel 2007 sul tappetto rosso del Tribeca Grand di New York.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSex and the City Promo ShootGetty ImagesSarah Jessica ParkerCelebrity Sightings In New York - February 6, 2013
Con un look anni Novanta per una serata newyorchese, 2013.
Getty ImagesSarah Jessica Parker"Sex and the City" - Final Day of Taping - Fifth Avenue - February 4, 2004Getty ImagesSarah Jessica Parker"Deck the Halls" Premiere - Arrivals
Abito a righe per un evento al  Chinese Theater di Hollywood.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSex And The City Shoot In ParisGetty ImagesSarah Jessica ParkerThe 81st Annual Academy Awards - Arrivals
Alla cerimonia degli Oscar nel 2009 in Dior.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSarah Jessica Parker and Chris Noth on Location for "Sex and the City" Photo Shoot in Central Park - March 7, 2008Getty ImagesSarah Jessica ParkerHBO's Official Golden Globe Awards After Party - Arrivals
Durante la cerimonia dei Golden Globe 2017 in Vera Wang.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSarah Jessica Parker, Cynthia Nixon, Kim Cattrall, Kristin Davis, Mario Cantone, Willie Garson and Evan Handler on Location for "Sex and the City: The Movie" - October 2, 2007Getty ImagesSarah Jessica Parker30th Annual Museum Of The Moving Image Salute To Warren Beatty
Alla trentesima edizione dei Museum of The Moving Image nel 2016.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerPhoto Shoot of Sarah Jessica Parker for HBO's "Sex and the City" 2002 seriesGetty ImagesSarah Jessica ParkerCelebrity Sightings in New York City - September 26, 2019
Nel West Village di New York nel 2019 con abito Zac Posen.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSarah Jessica ParkerGetty ImagesSarah Jessica ParkerSarah Jessica Parker, Jennifer Hudson, Patricia Field on Location for "Sex and the City: The Movie" - October 1, 2007
Durante una passeggiata a New York, 2007.
Getty ImagesSarah Jessica ParkerSarah Jessica Parker and Chris Noth on Location for "Sex and the City: The Movie" - September 19, 2007Getty ImagesSarah Jessica Parker2011 New York City Ballet Fall Gala
Al Ballet Fall Gala a New York, 2011.
Getty ImagesSarah Jessica Parkervogue-sarah-jessica-parker-look-anni-90-carrie-bradshaw (38).jpgCourtesy IMDB


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Ecco una notizia che non sorprenderà affatto chi si è ormai adattato ai nuovi ritmi dello smart working e della spesa sotto casa: le Birkenstock hanno fatto il botto. “Indistruttibile,” è così che il CEO Oliver Reichert definisce l’appeal degli iconici sandali Made in Germany, resistenti ma confortevoli, soprattutto in questi giorni in cui sta molto a casa. “Oggi più che mai soddisfa i bisogni della gente, e rappresenta la continuità e il valore delle cose, specialmente in questo momento. La domanda sta crescendo”.

Ma Reichert non è tipo da dormire sugli allori mentre guarda i profitti crescere. Et voila, ecco la nuova collaborazione avant-garde di Birkentock con i laureati della Central Saint Martins, che vedete qui in anteprima. Nel progetto sono stati coinvolti sia i designer sia un team di ricerca del corso di laurea triennale in Fashion History and Theory, storia e teoria della storia della moda, uno dei centri di formazione nel mondo per i futuri archivisti della moda. “Lavorare con gli studenti vuol dire capire i nuovi talenti, e questo è fondamentale per qualunque attività proiettata verso il futuro”, afferma Reichert. “L’espressione di una creatività senza filtri crea nuova energia in tutte le nostre divisioni prodotto”.

Support to Lebanon
Beirut: i designer libanesi da supportare
In questo momento davvero difficile diventa importante stare vicini ai designer libanesi anche con un piccolo gesto di supporto 

L’idea per la collaborazione fra gli studenti di Londra e i tecnici della Birkenstock è nata nel 2018. “Abbiamo cominciato a lavorare prima con i ragazzi del corso triennale del corso di Fashion History and Theory per essere certi di avere una risorsa interna, un archivio”, spiega Reichert. “Nella prima fase abbiamo assunto lo staff aziendale per l’archivio. Volevamo avere una base di persone preparate prima di invitare tutti gli studenti del corso MA Fashion a sviluppare la loro interpretazione dei nostri modelli iconici”.

I dinamici modelli creati da quattro studenti della Class of 2020, la cui sfilata di laurea si è svolta a febbraio, proprio prima del lockdown, sono un’esplosione di creatività senza limiti e senza regole, e saranno in vendita a partire da febbraio 2021, con i loro nomi in rilievo sul plantare interno. I fashionisti saranno inevitabilmente conquistati dai Moto Sandals di Alex Wolfe, lo studente che nella sua collezione finale ha inserito delle sedie, e la cui sfilata è stata definita da Hamish Bowles di Vogue una delle cose più piacevoli viste nel 2020. “È la mia interpretazione della storia ‘ortopedica’ di Birkenstock” afferma Wolfe, che per la sua ricerca ha studiato le folli evoluzioni di chi pratica sport estremi, applicando le sue osservazioni ai modelli classici di Birkenstock. “L’ho chiamato ‘Break a Leg,’(“rompiti una gamba”, il nostro “in bocca al lupo”, NdR)” dice ridendo. “Mi sono appassionato alle bici BMX e al BASE jumping, le persone che si lanciano da grattacieli e dirupi indossando un paracadute o un vestito con le ali”. Il risultato è una scarpa molto cool, più cool di qualunque sandalo Birkenstock abbia mai prodotto. “Per il sandalo ho studiato forme ispirate alle ginocchiere del motocross e ai tutori ortopedici per le gambe”, spiega Wolfe. “Poi ho preso il logo Birkenstock e l’ho deformato e frantumato per creare la stampa che si avvolge intorno alla gamba”.

Fashion Week
London Fashion Week: Central Saint Martins MA 2020
I migliori studenti Master della scuola londinese hanno presentato le loro collezioni durante la London Fashion Week

Gli altri modelli, disegnati da Saskia Lenaerts, Ding Yun Zhang, Alecsander Rothschild con le loro firme stampate sul plantare saranno lanciate nello stesso periodo. Inoltre c’è anche un pezzo storico che gli studenti del corso Fashion History and Theory hanno ripescato nell’archivio dell’azienda, una rivisitazione ricolorata di un modello Birkenstock anni 90 con le bande incrociate in pelle sul davanti. Una creatività giovane, che spinge a essere più audaci: e il risultato è molto bello, secondo Reichert. “Quello che vediamo qui è innovazione vera”, dice. “Gli studenti non hanno solo modificato i colori e i materiali, hanno ideato nuove forme, nuovi modi di interpretare il nostro plantare anatomico. E i risultati per noi sono davvero molto convincenti”.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Vogue.com

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Birkenstocks by Saskia Lenaerts
Photo: Matteo Carcelli / Courtesy of BirkenstockBirkenstocks by Alecsander RothschildBIRKENSTOCK X CSM MATTEO CARCELLI 17.jpg
Birkenstocks by Alecsander Rothschild
Photo: Matteo Carcelli / Courtesy of BirkenstockBirkenstocks by Ding Yun ZhangBIRKENSTOCK X CSM MATTEO CARCELLI 14.jpg
Birkenstocks by Ding Yun Zhang
Photo: Matteo Carcelli / Courtesy of Birkenstock


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Atiq Rahimi è uno degli otto grandi scrittori a cui Vogue Italia ha chiesto di aprire il loro cuore e raccontare la felicità per il numero di Luglio/Agosto.

“Come tutti gli esiliati, cerco spesso la felicità nella nostalgia, in questo mio passato sublimato dalla nostalgia della terra natia. E dunque, anche se mi aggrappo sempre di più alla vita odierna, la nostalgia mi rimanda spesso indietro nel tempo, alla mia infanzia e alla gioventù trascorse a Kabul” (Atiq Rahimi)

Atiq Rahimi (1962) è uno scrittore e regista afgano naturalizzato francese. Vincitore del premio Goncourt nel 2008, è uscito da poco con “I portatori d’acqua” (Einaudi). Ecco il podcast dedicato al suo “Come una canzone” pubblicato originariamente sul numero di luglio/agosto:

Scrittrice e architetto palestinese, vincitrice del Premio Viareggio, Suad Amiry (1951) ha pubblicato “Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea” (Mondadori). Ecco la sua voce mentre legge il suo racconto pubblicato su Vogue Italia: 

Premio Pulitzer per la narrativa nel 2018 con “Less” (La nave di Teseo), lo statunitense Andrew Sean Greer (1970) vive tra San Francisco e Milano. Ecco la sua voce mentre racconta “Nel tempo”, il suo racconto breve pubblicato su Vogue Italia:

Statunitense e nato nel 1961, David Leavitt ha raggiunto il successo nel 1984 con “Ballo di famiglia” (Mondadori); è in libreria con il suo nuovo romanzo,“Il decoro” (SEM). Ecco la sua voce mentre racconta Cuorcontento, il suo racconto breve pubblicato su Vogue Italia:

Magazine
This is how they see us
From enjoyable memories to disenchanted critical analyses, four internationally famous writers from outside of Europe – who have lived here for short or long periods – discuss what most strikes, fascinates and bothers them about the Old Continent. With their nostalgic or satirical style, they speak of its social rituals, idiosyncrasies and current problems through poetic or narrative explorations. Ultimately, what brings them together is a sentiment: a profound, sometimes tormented love for Europe. The symbol of a culture that today seems to be fading but that hasn’t yet died out.

Il direttore Emanuele Farneti racconta nel suo editoriale “Una parola” come “torniamo a fare quello per cui giornali come il nostro sono nati e hanno navigato per decenni in acque placide ma anche tempestose. Cioè ricercare, selezionare e poi raccontare il bello”.

Ecco la voce del direttore mentre racconta il senso del nuovo numero del nostro giornale:

Ed ecco anche la versione in inglese dell'editoriale:

Se volete poi ascoltare la storia della traversata dell' Oceano Atlantico del transatlantico Cristoforo Colombo, che nel 1956 ha portato a New York otto modelle di nobili origini a rappresentare altrettante case di moda, capitanate da Giambattista Giorgini, l'organizzatore delle prime sfilate in Italia, scoprirete il primo podcast della serie "Fashion Tales":

Fiabe per bambini in versione podcast da ascoltare? Vogue Italia ve ne racconta di inedite, come questa scritta in esclusiva per Vogue Italia e Parlamento Europeo - Ufficio di Milano da Simone Tempia, inventore del maggiordomo immaginario Lloyd divenuto un caso letterario per i suoi dialoghi arguti con l'autore. La fiaba, pubblicata sul numero di giugno di Vogue Italia e letta dall'autore stesso, racconta di come la forza dell'Europa stia nella collaborazione e nella capacità di sentirsi uniti:

Agnese Bizzarri, scrittrice di libri per bambini, ha immaginato nella fiaba pubblicata in esclusiva su Vogue Italia di Giugno e illustrata da Falk Gernegross per raccontare la collezione primavera estate 2020 di Celine by Hedi Slimane, una storia tra uccellini e sogni, viaggi e ricordi: ascoltatela nel podcast con la voce originale dell'autrice:

Cappuccetto Rosso è una tra le fiabe per bambini popolari più celebri al mondo, soprattutto nelle versioni di Perrault e dei fratelli Grimm.  Per Vogue Italia di giugno, il numero speciale dedicato ai bambini, la fiaba cambia e il cappuccetto diventa Rosa. La versione pop e moderna di Cappuccetto Rosso è firmata dalla scrittrice Paola Mastrocola: nel mese in cui esce il suo nuovo libro “Il diario della talpa” (La nave di Teseo), scritto durante il lockdown, Paola Mastrocola ha letto per noi la sua favola in cui un cappuccetto diventa rosa e un lupo-sarto è buono.

Per comprendere meglio il percorso che ha reso Vogue quello che è ora, ecco il podcast della Photo Editor di Vogue Italia e L'Uomo Vogue Chiara Bardelli Nonino. Dalla Prima Guerra Mondiale, quando la rubrica Smart Fashion for Limited Incomes diventa Fashions On A War Income,  a Audrey Withers diventata editor in chief di British Vogue nel 1940, a Lee Miller, che ha firmato alcuni degli scatti più forti pubblicati sulla rivista, compresi gli orrori dei campi di concentramento, fino alle scelte di Vogue Italia dei tempi recenti, come la copertina bianca del numero di Aprile:

In tema di moda sostenibile, a dieci anni dal termine imposto dall'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, e in modo particolare in un momento storico come quello che stiamo vivendo di crisi per il coronavirus, ci siamo chiesti che abiti e accessori popoleranno il guardaroba nel 2030. Partite con noi per un un viaggio, in cinque tappe, nella moda sostenibile che popolerà il nostro guardaroba nel 2030:

Agli amanti del mondo beauty è dedicata invece l'intervista a Linda Cantello,  International make-up artist Giorgio Armani Beauty,: el podcast di Vogue Italia in cui si racconta in conversazione con Susanna Macchia, caporedattore Vogue Italia e L'Uomo Vogue e anima del Beauty in Vogue.

A inaugurare la Serie Beauty in Vogue era stato Gian Luca Perris di  Perris Monte Carlo in conversazione con Valentina Debernardi.  Il primo podcast ha aperto la sezione "Profumi da sentire", una rubrica dedicata a incontri con i più importanti protagonisti della profumeria internazionale:

Sapevate che il signor Levi Strauss non ha mai indossato un paio di denim jeans, pur avendoli brevettati? E che ogni secondo nel mondo ne vengono vendute 60 paia? Che cosa rappresenta la data 20 maggio 1873 per i jeans? E come mai a Bing Crosby rischiò di vedersi negata una stanza di hotel? Vi siete mai chiesti che suono ha il denim? E come si può riconoscere un Levi's, un Lee e un Wrangler semplicemente guardando un pezzo di tessuto?

Ecco sei curiosità che forse non sapete sul mondo del denim e del jeans: due termini che, come scoprirete ascoltando il nostro podcast, non sono stati sempre sinonimi (e per i puristi non lo sono ancora).

Ancora in cerca di qualcosa di bello da ascoltare?

Ecco altri 10 podcast consigliati da ascoltare a casa.

Al link speaker.com/user/vogueitalia trovate tutti i podcast di Vogue Italia: ogni giovedì sveleremo altre tracce da ascoltare. Preparatevi a "un’esperienza sorprendente e immersiva nel mondo di Vogue Italia, che nella sua nuova formula ha scelto di usare anche le parole, e non solo l’immagine, per raccontare la magia della moda e dei suoi protagonisti", come ha spiegato in occasione del lancio del progetto il direttore Emanuele Farneti.



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In tempi difficili, lo sfarzo dei drammi in costume può offrire quella tanto bramata via di fuga ma se siete stanchi del solito assortimento di salottini soffocanti, prati curati alla perfezione e virtuosi spasimanti, l’alternativa c’è: si tratta di un insieme di film che giocano con le nostre aspettative sul genere. Abbinando colonne sonore post-punk a travestitismo, gare di aragoste, cast diversificato e inclusivo e amori illeciti, ci permettono di osservare la storia sotto una nuova lente e il risultato è sorprendentemente moderno.

Moda e Cinema
10 film con costumi creati da grandi designer di moda
Coco Chanel, Pierre Balmain e Yves Saint Laurent sono solo alcuni dei celebri nomi della moda ad aver creato splendidi abiti per il cinema

L’ultima novità è The Great in onda su Starz Play, l’eclatante narrazione dell’ascesa al potere di Caterina la Grande interpretata da una radiosa Elle Fanning. Proprio in onore di questa nuova serie TV, abbiamo selezionato 10 drammi in costume sfarzosi, perspicaci e gloriosamente anticonformisti da guardare ora.

1. Marie Antoinette (2006) Marie Antoinette, 2006.Marie Antoinette - 2006
Marie Antoinette, 2006.
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Montaggi all’insegna dello shopping su musiche pop anni 80, salaci balli in maschera e passeggiate dentro Versailles a mezzanotte: il racconto di Sofia Coppola del regno della tragica regina francese è briosamente sovversivo. Interpretata da una giovane Kirsten Dunst, Maria Antonietta è un’esuberante teenager che cerca conforto da un matrimonio senza amore nell’edonismo più sfrenato. Dalle Manolo Blahnik color sorbetto agli abiti da gran ballo in seta con ruche, il film è una vera festa per gli occhi che delizia con i piaceri dei secoli passati.

2. Cime tempestose (2011) Cime Tempestose, 2011.Cime Tempestose - 2011
Cime Tempestose, 2011.
Photography Shutterstock

Istintuale ed erotica, la versione di Andrea Arnold del romanzo del XIX secolo di Emily Brontë trasuda anelito e brama. Compaiono Solomon Glave e James Howson nei panni di Heathcliff bambino e adulto – la prima volta che l’eroe byroniano è interpretato da attori neri - e Shannon Beer e Kaya Scodelario nel ruolo della ribelle e impetuosa Cathy. Da amici d’infanzia giocano a rincorrersi nella brughiera nebbiosa e sulle colline spazzate dal vento ma, da adulti, il loro amore si rivela presto essere distruttivo per entrambi.

3. La ragazza del dipinto (2013) La ragazza del dipinto, 2013.La ragazza del dipinto, Gugu Mbatha-Raw, 2013, ph: David Appleby/TM and Copyright/©Fox Search
La ragazza del dipinto, 2013.
Photography Alamy

Una straordinaria vicenda vera è alla base di questa romantica storia d’amore per la regia di Amma Asante. L’attrice Gugu Mbatha-Raw interpreta Dido Elizabeth Belle, la figlia meticcia di un capitano della Royal Navy. Nata in schiavitù nel XVIII secolo, diventa un’ereditiera capace di attirare un bel gruppo di pretendenti ma a catturare la sua attenzione è un giovane avvocato idealista (Sam Reid). La loro relazione segna il risveglio della coscienza politica di Dido, mentre prende atto della sua posizione nella società confrontata con quella delle persone di colore considerate ancora alla stregua di proprietà.

4. Lady Macbeth (2016) Lady Macbeth, 2016.Lady Macbeth - 2016
Lady Macbeth, 2016.
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È impossibile distogliere lo sguardo da Florence Pugh in questo thriller dalle atmosfere hitchcockiane diretto da William Oldroyd e ambientato nel Northumberland del XIX secolo. Nel film interpreta un’adolescente data in sposa a un uomo più anziano e tirannico (Paul Hilton) che le impedisce di lasciare la tenuta presso cui vivono. Quando questi viaggia per affari, la giovane sposa ha un piccolo assaggio di libertà, si innamora di un bracciante (Cosmo Jarvis) e decide di assumere il controllo della propria vita. Interpretazioni tormentate, un set immacolato e un crescendo di tensione che corre lungo l’arco della vicenda.

5. Amore e inganni (2016) Amore e inganni, 2016.Amore e inganni- 2016
Amore e inganni, 2016.
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L’ironia pungente di Jane Austen è la vera protagonista di questa satira sociale per la regia di Whit Stillman basata sul romanzo epistolare Lady Susan. Kate Beckinsale interpreta una carismatica vedova che tenta disperatamente di assicurare un futuro a sé e alla giovane figlia Frederica (Morfydd Clark) tramite un matrimonio. Si sposta da una residenza all’altra di amici benestanti, agghindata con cappelli di piume e mantelle di seta, incantando chiunque incontri sul suo cammino ma complottando, al contempo, la sua prossima mossa. Aspettatevi risate a non finire, cameo a sorpresa e uno scandaloso twist finale.

6. La Favorita (2018) La Favorita, 2018.'La Favorita' Film - 2018
La Favorita, 2018.
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La corte settecentesca della regina Anna (Olivia Colman) fa da cornice a questa black comedy dell’assurdo firmata da Yorgos Lanthimos sulla lotta di potere e gli intrighi di palazzo. Rachel Weisz e Emma Stone sono formidabili nei panni delle due spietate favorite della monarca, che tentano di superarsi a vicenda in astuzia, ad ogni costo. Le giornate trascorrono scandite da battute di caccia, gare tra aragoste, bersagliando gli uomini con la frutta e mettendo del veleno in tazze di tè lasciate imbevute. Ma la cosa migliore è che non c’è nemmeno una donzella in pericolo che necessiti di essere salvata.

7. Colette (2018) Colette, 2018TOMLINSON,KNIGHTLEY, COLETTE, 2018
Colette, 2018
Photography Alamy

Veterana delle commedie in costume, Keira Knightley è strepitosa nei panni della scrittrice francese del titolo in questa lettera d’amore di Wash Westmoreland alla Parigi del XIX secolo. La seguiamo mentre sposa Henry Gauthier-Villars (Dominic West) e scrive Claudine à l’école, che viene pubblicato col nome del marito. Il successo la porta a ribellarsi, prima attraverso infuocate storie d’amore con donne e poi rivendicando la paternità delle opere. Pagliette, camicette con maniche a sbuffo e completi dissoluti non fanno altro che aumentare l’appeal del film.

8. Ritratto della giovane in fiamme (2019) Ritratto della giovane in fiamme, 2019.009-Ritratto della giovane in fiamme-Period-Dramas-vogue-010720-credit-MK2-Films.jpg
Ritratto della giovane in fiamme, 2019.
Courtesy MK2 Films

Un’artista (Noémie Merlant) arriva su un’isola deserta della Bretagna: così inizia questa ipnotica storia d’amore ambientata nel XVIII secolo e diretta da Céline Sciamma. Le viene commissionato un ritratto prematrimoniale di una giovane donna travagliata (Adèle Haenel) promessa in sposa ad un nobiluomo di Milano. Durante le sessioni di posa, le due si imbarcano in una relazione segreta osando immaginare un mondo in cui il loro amore è possibile. Il prodotto finale è tanto folgorante quanto è rivoluzionario nella sua celebrazione del female gaze.

9. Piccole donne (2019) Piccole Donne, 2019.'Piccole donne' Film - 2019
Piccole Donne, 2019.
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L’ambizione femminile è al centro di questa reinterpretazione dell’amatissimo romanzo di Louisa May Alcott per la regia di Greta Gerwig. Saoirse Ronan, Florence Pugh, Emma Watson e Eliza Scanlen sono deliziose nel ruolo delle sorelle March; quattro adolescenti spensierate che organizzano recite, formano una società segreta e sviluppano una comprensione scrupolosa del rapporto tra arte e commercio. Mentre inseguono i propri sogni a New York, Parigi e a Concord, nel Massachusetts, trascendono i limiti imposti alle donne della loro epoca.

10. Emma (2020) Emma, 2020.Emma. Film - 2020
Emma, 2020.
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Frecciatine irriverenti, un fugace nudo maschile e una proposta di matrimonio interrotta dal sangue al naso: questi sono solo alcuni degli ingredienti che separano questa commedia di Autumn de Wilde dai classici adattamenti del romanzo di Jane Austen. Anya Taylor-Joy è favolosa nei panni dell’intermediaria di matrimoni determinata a trovare uno scapolo idoneo per la nuova amica Harriet (Mia Goth). I pretendenti, interpretati da Johnny Flynn, Josh O’Connor e Callum Turner, sono sensuali, gli interni color pastello incantevoli e i costumi appariscenti.



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Pearls: what we know, legends and old stories

A gemstone whose origins are intertwined with myth, with mysterious sea depths and freshwater streams. In the past, it was believed that pearls were angel tears, or dew drops absorbed by the sea, on full moon nights. Today, we know everything about how they are formed, yet pearls never cease to exercise their charm and mystery,  and are a timeless symbol of beauty, prosperity and perfection, as Botticelli taught us with his panting, the Birth of Venus. 

Pearly nuances literally radiate a sense of grace and splendor: from white to pink, from silver to cream, and even gold, green, blue and black. Today we know that the colors of pearls vary according to the type of mollusk and the water it lives in, but since ancient times the brightness of the pearl has fascinated man for its singular beauty. The typical brightness of pearls, called “orient” or luster, depends on the arrangement of concentric layers of aragonite or conchiolin near the surface. Such arrangement causes light diffraction phenomena, generating the rainbow hues often observable in pearls.

La Ragazza col turbante di Johannes VermeerGirl with a Pearl Earring by Jan Vermeer
La Ragazza col turbante di Johannes Vermeer
Fine Art

Even the etymology of the word “pearl” is uncertain: it may derive from the Latin perna, the name of a mollusk, or from the term sphaerula, which refers to the gem’s spherical shape. A peral can be as small as the head of a pin, or as large as a pigeon egg: the largest existing pearl (the Hope pearl, once preserved in the South Kensington Museum in London) is 5 cm long and weighs 454 carats.

Natural pearls are formed in nature, without human intervention, both in the sea and in fresh water (freshwater pearls), while cultured pearls are created by man. To date, the latter make up over 90% of the total number of pearls on the market.

Pearl farming is a very ancient activity: since the thirteenth century in China, small objects were glued to the inside of seashells,  so that they would be covered with a pearly substance, while it appears that  spherical pearls were farmed in river mollusks as early as 1761 by Swedish naturalist Carl Linnaeus.

Lady DPrincess Diana Banquet Canada
Lady D
Tim GrahamFrom narration to meaning

The Jews knew about the pearl given by Abraham to the slave Agar, of whom the patriarch's wife, Sarah, was extremely jealous, and about the pearl that king Solomon used to wear on his forehead.

In Greece, pearls became famous in the Hellenistic period thanks to the spoils of war of Alexander the Great returning from Asian territories; they were sacred to Aphrodite and, as a symbol of love and marriage, they adorned, again at the time of Alexander the Great, men’s right ear.

It is said that Queen Cleopatra had her grave lined with pearls. The Brahamans believed that pearls could make them live longer,  and set it on Shiva's forehead, as a symbol the Third Eye or Ajna, the Chakra (center of subtle energy) of inner knowledge.

Pearls possess the virtues of the Moon and Jupiter, make one chaste, prudent, intuitive and resistant to seduction; cement friendships, give relief in difficult times, protect children, bringing them health and happiness; inspire love. Perhaps for this reason, even in modern times, there is nothing that completes a wedding dress and adds charm like a beautiful jewel with pearls: it symbolizes love, purity and is believed to bring happiness and prosperity to the newlyweds.

Where to find pearls

The sites that provide the best quality of pearls (pinkish or creamy white) have long been in the Persian Gulf area, where pearls have been fished since ancient times. Even in the Gulf of Mannar (between India and Ceylon) are ancient fishing areas (for pink-red and pale yellow pearls), but here pearls are frequently small (the so-called seed pearls).

Other significant pearl-fishing sites include the coasts of Madagascar, Myanmar, the Philippines, several islands in the southern Pacific, northern Australia, and the coastal areas of Central America and northern South America.

In Japan mostly cultured pearls can be found.

Legendary pearls in history

Louis XIV of Bourbon, the Sun King, endowed with unlimited finances, loved to give large quantities of pearls to his beloved Maria Mancini, who was often portrayed waering necklaces composed of large spherical pearls and drop pearls earrings.

The "Régente" or "La Perle Napoleon" is an extraordinary pearl weighing 302 old grains - 75 carats - among the largest and most beautiful in the world, surviving the French and the Russian Revolutions. In 2005, La Régente was auctioned by Christie's in Geneva for $ 2.5 million.

La Régente
La Régente

Perfection, elegance, mystery define the beauty of the legendary Baroda pearl necklace, one of the world’s finest pieces - originally featuring 7 strands -, an invaluable combination of natural pearls that was once part of the Baroda treasure, from the Mughal era, the most important Indian imperial dynasty which dominated over those territories between the 1500s and the 1700s.

The fourth, fifth, sixth and seventh strands of pearls from the original necklace, as well as the ring and brooch included,  were sold at Christie's for $ 7,096,000 in April 2007, in New York.

All shells can generate pearls, but not all of them are rare and precious: the Peregrina is one of the most famous pearls in the world, not just for its size -  203 carats - , but also for its perfect pear shape and for its luminous white shade. The pearl was found in the Sixteenth century off the Panama coast and handed over to King Philip II of Spain, who donated the gemstone to his bride, Queen Mary of Spain. Later the gem belonged to Queen Marguerite, the wife of Giuseppe Bonaparte.

In 1969, the Peregrina was purchased by actor Richard Burton as a gift to his wife, Elizabeth Taylor.

La “Peregrina”'La Peregrina,' a natural pearl, culture
La “Peregrina”
AFP

The Peregrina must not be confused with the famous Pellegrina pearl, fished in South America and originally part of the Spanish crown jewels. In the eighteenth century it was brought from India to Russia. The Pellegrina emerged from obscurity in 1987, when it was entrusted to Christie's and put up for auction: this outstanding pearl was sold $ 463,800.

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Liz Taylor e Richard Burton, storia d'amore e di gioielli
Ménage à trois. La storia d'amore tra Liz Taylor e Richard Burton raccontata attraverso i gioielli
Not just white ...

Melo pearls are among the sought-after of their kind. They can be found mainly along the coast of Myanmar, Thailand and Vietnam. The interest in Melo pearls started in the late 1990s, when there were rumors of extraordinary pearls in a natural orange shade, kept inside a casket bearing the seal of the imperial family of Vietnam.

During the Christies’s auction held in Hong Kong in 1999, mush to the amazement of those present, a 23 mm pearl was sold for the incredible sum of $ 488,000.

Melo pearls, with less than a thousand beautiful pearls out there, are still quite a mystery, and few jewelers have the opportunity to handle these gems: famously,  Chopard and Boghossian.

Natural black and gray pearls are extremely rare: very few necklaces of this type have been sold in the past 50 years. The most famous one is  "The Nina Dyer Black Pearl Necklace", sold by Christie's in Geneva in May 1969.

N. Dyer black pearls
N. Dyer black pearls
How to determine pearls value

The value of pearls depends on their shape, color, size and luster. The spherical shape is the most valuable. The hemispherical pearls with a flattened part are called bouton pearls or button pearls, those with an irregular shape are called baroque pearls or  scaramazze. The value of pearls is determined using the following formula: the pearl’s carat weight is multiplied by itself and the resulting value is then multiplied by a market index.

Storia di un'icona
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Il segreto dello stile di Coco Chanel sta nei suoi gioielli
How to take care of pearls

Both a dry climate and too much humidity can be damaging to pearls. Pearls are also sensitive to acids, sweat, cosmetics and hairspray. Since pearls have a low hardness, they can be easily scratched. This means that when carrying them, taking them off and storing them, you must never rub them with a metallic object. A secret to keeping them always shiny is to wear them often, and only after using lotions or hairspray (give the lotions time to be absorbed and the alcohol to evaporate).

Pearls and celebrities

Pearls today are revisited with a modern twist. Designer Julie Nielsdotter opts for pastel tones to  create interesting contrasts: “My Pearl Stick earrings combine a thin gold bar with an irregularly shaped freshwater pearl, while the Sunray Pearl design features perfectly spherical pearls nestled in the curved hollow of an undulated gold bar.”

Gioielli
Collane 2020: cinque tendenze moda per l'estate
Cinque tendenze moda in fatto di collane che ci accompagneranno nell'estate 2020

Brands let creativity run free, dotting garments and accessories with pearls: a cascade of beauty and color, the trend of spring 2020. And celebrities are no less: from elegant necklaces to those featuring multiple strands, from the classic nuances to gray and black. Pearls also peek out in men's fashion: Harry Styles picked pearls as his go-to ornament to wear around the neck. Just a coincidence? Or are pearls just a timeless classic that never go out of style? As Jackie Kennedy used to say, “Pearls are always appropriate.”

Akiko Kurihara
Akiko Kurihara

I brand si sbizzarriscono punteggiando di perle abiti e accessori: una pioggia di bellezza e di colore, il trend della primavera 2020. E le celebrities non sono da meno: dai collier più eleganti a quelli più fitti di fili di perle, dalle nuances più classiche ai toni grigi e neri. Le perle fanno capolino anche nella moda uomo: Harry Styles, il cantante di Lights Up, ha scelto le perle come ornamento prediletto da indossare intorno al collo. Sarà un caso? O è quel gusto classico e senza tempo che non viene mai meno? Lo si riassume nel famoso adagio: “un filo di tacco, un filo di trucco… un filo di perle”. 

Harry StylesSpotify Celebrates The Launch Of Harry Styles' New Album With Private Listening Session For Fans
Harry Styles
Rich Fury


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Una pelle baciata da sole, proprio come gli ultimi raggi scaldano la sabbia e la colorano di sfumature dorate. D'estate basta un velo di terra abbronzante poiché si punta sulla luminosità diffusa, su un glow trasparente e impalpabile. Grazie a fluidi leggeri a base d'acqua che si fondono alla perfezione e a terre che regalano un effetto sunkissed all over. Tutto sembra iper naturale, come dice Rajan Tolomei, global make-up artist Max Factor, è "Un nude look finto, ma il più possibile vicino al vero". 

Fondotinta e terra abbronzante giocano insieme per sublimare e intensificare il colorito. Un bagno di luce rivelatore di bellezza. Come sostiene la make-up artist Robin Black qui con le texture in crema si può ottenere più un bagliore che un colore evidente. Tutto dipende dalla modalità di applicazione. Per il bronzer, consiglia di scegliere una o due tonalità più intense dell'effettivo risultato desiderato. Una volta applicato, si può passare un pennello arrotondato per lucidare il colore e ottenere un effetto fresco e abbronzato. 

A rivoluzionare il panorama delle classiche terre abbronzanti è proprio la texture in crema ultra-fondente, novità e tendenza di questa estate 2020. Crème Belle Mine Ensoleillèe è il prodotto star della collezione Les Beiges Summer of Glow di Chanel: si applica con il pennello kabuki nei punti in cui il sole colpisce naturalmente il viso: sugli zigomi, le tempie e il ponte del naso. Mentre Rihanna con la sua Cheeks Out Freestyle Cream Bronzer di Fenty Beauty ha definito la linea estetica della perfetta Fenty Face per l'estate: basta applicare il correttore, il bronzer e sovrapporre un blush, sempre in crema. 

Ispirato dai toni dorati della sabbia e dalla calda luce del sole prima del tramonto, regala un colorito luminoso sunkissed. Guerlain, Terracotta Collector Brazilian Beach
Ispirato dai toni dorati della sabbia e dalla calda luce del sole prima del tramonto, regala un colorito luminoso sunkissed.
Regala un incarnato dall’aspetto fresco e sano. La formula, infusa di acido ialuronico e glicerina, idrata la pelle per tutta la giornata.Giorgio Armani Beauty Neo Nude
egala un incarnato dall’aspetto fresco e sano. La formula, infusa di acido ialuronico e glicerina, idrata la pelle per tutta la giornata.
Modulabile, si usa in qualsiasi momento della giornata per perfezionare il maquillage e uniformare l’incarnato in tutta trasparenza.Sisley Phyto Poudre Compacte 
Modulabile, si usa in qualsiasi momento della giornata per perfezionare il maquillage e uniformare l’incarnato in tutta trasparenza.
Crema gel che regala un effetto abbronzato levigando la pelle. La sua formula racchiude il giusto equilibrio tra una cera di origine naturale per un’applicazione fondente, e delle polveri minerali per un effetto radioso.Chanel, Crème Belle Mine EnsoleillèeCrema gel che regala un effetto abbronzato levigando la pelle. La sua formula racchiude il giusto equilibrio tra una cera di origine naturale per un’applicazione fondente, e delle polveri minerali per un effetto radioso.In una sola applicazione, la sua formula setosa e confortevole rende l’incarnato omogeneo e illumina il viso di una luce calda, effetto bonne mine. L'astuccio, dall'estetica vintage, è ricaricabile. Poudre De Beauté Éclat Soleil Gucci Beauty Summer Collection
In una sola applicazione, la sua formula setosa e confortevole rende l’incarnato omogeneo e illumina il viso di una luce calda, effetto bonne mine. L'astuccio, dall'estetica vintage, è ricaricabile.
Una perfezione naturale con 24 ore di tenuta estiva e una radiosità baciata dal sole.Diorskin Forever Summer Skin 
Una perfezione naturale con 24 ore di tenuta estiva e una radiosità baciata dal sole.
Grazie alla sua formula senza talco, questa polvere abbronzante illuminante dal finish satinato offre una texture con effetto seconda pelle.Givenchy Teint Couture Healthy Glow Powder 
Grazie alla sua formula senza talco, questa polvere abbronzante illuminante dal finish satinato offre una texture con effetto seconda pelle.
Edizione limitata Korff Terra Summer Glow
Edizione limitata
Una palette di illuminanti dalla texture in polvere e in crema da applicare anche sugli occhi. Smashbox, Halo Highlighter duo
Una palette di illuminanti dalla texture in polvere e in crema da applicare anche sugli occhi.
Una polvere sottile con sfumature dorate per creare un effetto abbronzato uniforme o per il contouring. Qui nella nuova shade bronzo chiaro con sfumature dorate. Nars Bronzing Moment Bronzing Powder San Juan
Una polvere sottile con sfumature dorate per creare un effetto abbronzato uniforme o per il contouring. Qui nella nuova shade bronzo chiaro con sfumature dorate.
Fondotinta fluido water resistant ad alta pigmentazione e sfumabilità dal finish lumi-matt.Wycon Cosmetics Irriverent Attitude Foundation 
Fondotinta fluido water resistant ad alta pigmentazione e sfumabilità dal finish lumi-matt.
Contiene un bronzer e un illuminante dal finish dorato in grado di esaltare tutte le carnagioni grazie alla tecnologia Light Flex che cattura e riflette la luce nei punti desiderati.Charlotte Tilbury Filmstar Bronze & Glow 
Contiene un bronzer e un illuminante dal finish dorato in grado di esaltare tutte le carnagioni grazie alla tecnologia Light Flex che cattura e riflette la luce nei punti desiderati.
Sublimatore del colorito delicatamente iridato. Leggero, si fonde all’istante sulla pelle rivelandone la luminosità naturale, per un effetto glow puro e trasparente.Chanel Les Beiges, Fluide Enlumineur Belle Mine
Sublimatore del colorito delicatamente iridato. Leggero, si fonde all’istante sulla pelle rivelandone la luminosità naturale, per un effetto glow puro e trasparente.
Bronzer ultra luccicante & Other Stories Moonstone Sheen Shimmer Bronzer 
Bronzer ultra luccicante
Fondotinta fluido con finitura opaca che mantiene la pelle protetta grazie ai filtri ambientali,  formulato con un complesso di proteine per rendere la cute morbida.Bobbi Brown Skin Long-Wear Fluid Powder Foundation 
Fondotinta fluido con finitura opaca che mantiene la pelle protetta grazie ai filtri ambientali,  formulato con un complesso di proteine per rendere la cute morbida.


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Con la collezione autunno inverno 2020 2021 Calvin Luo si fa strada, ancora una volta, fra i nomi della moda di New York, città di adozione e in cui il giovane creativo è riuscito a fondare il proprio piccolo impero: oltre alla casa di moda, infatti, Luo è fondatore di Rouge Fashion Book, la prima bookzine indipendente distribuita in Cina.

Questa sua totale dedizione per la moda porta Luo, stagione dopo stagione, alla creazione di collezioni sempre più interessanti che raccolgono ciò che è più in voga al momento, dialogando con le tendenze e con la drammaticità dei capi stessi, talvolta con esagerazioni alternate al minimalismo più assoluto e asciutto.

Per la collezione autunno inverno 2020 2021, però, Luo si è confrontato con l’emergenza coronavirus partita dalla Cina (la sua patria) che ha rivoluzionato in primis le abitudini di tutti - e di conseguenza anche l’abbigliamento in ogni sua declinazione, propendendo per una comodità che si insinua radicandosi nello stile quotidiano. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il designer a realizzare dei capi con una versatilità inaspettata; dai capi caratterizzati da volumi ampi e silhouette strette in vita, ai capispalla dal taglio più netto, per finire con un leggero accenno di stravaganza, Luo realizza un guardaroba con pochi look ma mirati, guardando e capendo sempre di più il mondo femminile con cui le sue collezioni conversano.

CALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_02.jpgCALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_03.jpgCALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_05.jpgCALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_06.jpgCALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_07.jpgCALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_08.jpgCALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_14.jpgCALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_15.jpgCALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_16.jpgCALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_19.jpgCALVINLUO-2020-AW-WOMENSWEAR_20.jpg


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1.jpgSophie Wedgwood 1interview.jpgSophie Wedgwood 2.jpgSophie Wedgwood 2interview.jpgSophie Wedgwood 3.jpgSophie Wedgwood 3interview.jpgSophie Wedgwood 4.jpgSophie Wedgwood 4interview.jpgSophie Wedgwood 5.jpgSophie Wedgwood 5interview.jpgSophie Wedgwood 6.jpgSophie Wedgwood 6interviewfull.jpgSophie Wedgwood 7.jpgSophie Wedgwood 7interview.jpgSophie Wedgwood 8.jpgSophie Wedgwood 8interview.jpgSophie Wedgwood 9.jpgSophie Wedgwood 9interview.jpgSophie Wedgwood 10.jpgSophie Wedgwood 10interviewcondensed.jpgSophie Wedgwood 11.jpgSophie Wedgwood 11interview.jpgSophie Wedgwood 12.jpgSophie Wedgwood 12interview.JPGSophie Wedgwood 13.jpgSophie Wedgwood 13interviewfull.JPGSophie Wedgwood 


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Amarena, ciliegia, anguria, corallo, amaranto e melograno. Quante sfumature red ci sono? Per l'estate 2020 tornano di moda i vestiti rossi

L'abito rosso è un desiderio per molte donne, ma nel dubbio - nella fase shopping o click compulsivo - il colore più scelto è proprio il comfort nero. Eppure questa calda tonalità stuzzica, al di là dell'occasione natalizia. Il rosso sa di calda estate, di eleganza e mistero. Di una femminilità forte e determinata.

Gioielli
Rubino, il fascino del profondo rosso tra storia, curiosità e investimenti
Il profondo rosso della gemma incanta con la sua energia

Tra le sostenitrici c'è anche Diana Vreeland, leggendaria giornalista e Direttrice di Vogue America che dichiarò "Per tutta la vita ho inseguito il rosso perfetto, ma non sono mai riuscita ad avere la giusta tonalità. È come se dicessi a un decoratore, "voglio del rococò con una spruzzata di gotico e un'ombra di tempio buddista": non hanno idea di cosa stia dicendo. Per il rosso migliore, conviene copiare quello del berretto di qualunque bambino ritratto in un dipinto rinascimentale". Alla sua incessante ricerca della punta di rosso perfetta, si contrappone la determinazione di Valentino che ha fatto di questo colore una cifra stilistica, simbolo di eleganza e femminilità.

Alta Moda Christian DiorAlta Moda Christian DiorAlta Moda ValentinoAlta Moda ValentinoChristopher KaneChristopher KaneAltuzarraAltuzarraGucciGucciPyer MossPyer MossRochasRochasRyan RocheRyan RocheRyan RocheRyan RocheTory BurchTory Burch


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Tendenza moda estate 2020: costume color caramello. Dolci sfumature per i bikini più sexy

Una calda e dolce estate. Una nota che molto naturale che va dai granelli grezzi dello zucchero grezzo alle note più vellutate e intense del caramello: un colore goloso che ha tutto il vantaggio delle zero calorie.

A lanciare questa moda è proprio Emily Ratajkowski che ha svelato su Instagram un post con indosso un bikini della sua label Inamorata, molto sexy ricco di drappeggi. Il tono del capo è in armonia con quello della skin, risaltando così la leggera abbronzatura.

Non è l'unica ad esibire questa scelta “zuccherata”, anche Rita Ora ha condiviso uno scatto che mostra il suo bikini color caramello, questa volta firmato Oséree: il tessuto elasticizzato è intrecciato al metal orato, esaltando così la tintarella dell'estate.

E infine Alexa Chung che opta per un caramello infiammato che ricorda i dolcissimi datteri: il modello è firmato ACK Underwired Bikini ed è caratterizzato da un bra con coppa sagomata, maxi spalline con fori metallici.



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Sembra che la biografia Finding Freedom più che scuotere le basi della Royal Family, le stia a suo modo rinsaldando. Almeno nel rapporto tra Harry, Meghan e la Regina.

Tra le varie rivelazioni che, di giorno in giorno, stanno arrivando sul libro, sembra che una in particolare sia più che emblematica e racconti ben da vicino il rapporto che Elisabetta II ha con il nipote.

Harry e Meghan Markle nel giorno del loro fidanzamento a Kensington Palace, novembre 2017
Harry e Meghan: 5 rivelazioni (dalla loro biografia)
Dal poco rispetto per Meghan alla teoria del complotto degli altri royals. Ecco cinque cose che abbiamo scoperto dalla biografia Finding Freedom

Secondo quanto si legge nelle pagine di Finding Freedom, prima ancora del lockdown, si sarebbe tenuto un pranzo informale tra Sua Maestà e il Principe che aveva già comunicato la sua decisione di fare un passo indietro nel ruolo di membro senior della Famiglia Reale.

La Regina Elisabetta II e HarryThe Wedding Of Lady Gabriella Windsor And Mr Thomas Kingston
La Regina Elisabetta II e Harry
WPA Pool

Non un incontro tra Regina e Principe, ma un pranzo tra nonna e nipote di cui vi avevamo già parlato in questo articolo. In quell'occasione la Regina avrebbe detto a Harry una frase emblematica e risolutoria sui loro rapporti: qualunque cosa avesse deciso di fare, lei l'avrebbe sostenuto. . Una dichiarazione che smentisce le numerose voci che volessero la Regina arrabbiata o addirittura furente per la scelta del nipote ma che, anzi, raccontano di una Sovrana che antepone gli affetti all'etichetta. Non che ci fossero dei dubbi, a dire il vero. 



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Nato in provincia di Cagliari ma milanese d'adozione è celebre sul web, e non solo, per le perle ironiche e dissacranti che dispensa sul web e per aver partecipato (e vinto) all'edizione più seguita di Pechino Express. Andre Pinna, conosciuto come 'Le perle di Pinna', si racconta in una divertente intervista a Fanpage.it e risponde alle domande di Google, le più cliccate dagli utenti del web.Continua a leggere

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