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BEAUTY NEWS

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C’è una nuova tendenza che spopola fra le celebrities hollywoodiane: ovunque si trovino, a casa, in viaggio o al lavoro, sulla loro tavola, in occasione del primo pasto della giornata, non possono mancare le bevande vegetali. Da Karlie Kloss, amante del latte di mandorla, a Blake Lively, che preferisce quello di riso: sono tanti gli esempi portati a testimonianza di ciò. I benefici? Cambiano a seconda del tipo di bevanda: il latte di mandorla, per esempio, apporta una buona quantità di calcio, vitamine ed antiossidanti, mentre quello di soia contribuisce nell’avere un basso indice glicemico. E’ quanto emerge da uno studio condotto da Isola Bio Lab, l’osservatorio che analizza i trend legati al mondo della colazione, attraverso un monitoraggio di oltre 150 fonti fra testate, magazine, portali, blog e community lifestyle internazionali ed un pool di oltre 30 esperti fra sociologi, psicologi e nutrizionisti. “Al posto del latte – dichiara Annalisa Olivotti, biologa nutrizionista specializzata in Patologia Generale – oggi si tende ad introdurre bevande vegetali come latte di soia, di riso, di mandorla, di avena e di cocco. In base al loro apporto energetico e contenuto di calorie e grassi, il mio consiglio è di alternarli e di considerare caso per caso quelli più adatti”.

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Cosa hanno in comune Khloé Kardashian, Zendaya, Drew Barrymore, Julia Roberts? Una crema-unguento all over dal costo di 12 dollari: Aquaphor. Dalle cicatrici alle labbra screpolate fino alle cuticole, non stupisce che questa crema dal forte potere idratante abbia conquistato moltissime star. Recentemente, La modella Rosie Huntington-Whiteley lo ha definito “uno dei preferiti di sempre. Sono diventata una grande fan di prodotti simili ad Aquaphor perché sono polivalenti, li uso anche per mio figlio”. Khloé Kardashian ha confessato di usare Aquaphor sulla zona occhi durante la notte, mentre Zendaya lo utilizza come balsamo durante la routine trucco.

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In tema dietetico, Pasqua e Natale si assomigliano: entrambe le feste si trascinano dietro un plus di calorie. Inoltre, il periodo pasquale è vicino all’estate a alla prova costume, dunque ancor più “insidioso”. A livello di calorie ingerite, perché uova di cioccolato, colomba e pastiera rappresentano un vero attentato alla forma fisica. Ma, dovendo scegliere, cosa conviene mangiare per limitare “il danno”? Top Doctors (www.topdoctors.it), la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo, ha analizzato l’apporto calorico dei tre grandi classici della tradizione pasquale, stabilendo che: tra i tre dolci, la pastiera, tipico dolce naoletano a base di grano e ricotta, pur se non dietetica è comunque più leggera rispetto a uova e colomba, perché contiene 385 calorie ogni 100 grammi. La colomba, invece, a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d’arancia candita, con una ricca glassatura alle mandorle, conterrebbe 393 calorie per 100 grammi. Infine, le uova di cioccolato, le più caloriche, contenendo in media dalle 515 calorie del fondente alle 545 di quelle al latte. Non va però dimenticato che il cioccolato, soprattutto amaro, ha anche tante qualità positive: come sempre il segreto è la moderazione. Lo conferma anche l’esperto, allontanando i sensi di colpa e assicurandoci che, anche per i più patiti della forma fisica, nessuno dellle tre prelibatezze è in realtà off-limits: “Non possiamo definire dannoso nessuno dei tre dolci caratteristici del periodo pasquale, perché tutti sono composti da nutrienti ‘buoni’ dal punto di vista nutrizionale. Come succede per altri alimenti, l’importante è non esagerare” commenta infatti il Dott. Giancarlo Sandri, dietologo di Top Doctors.

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maracuja

La maracuja è una super alleata della bellezza. Originario del Sud America e sconosciuto fino a poco tempo fa in Italia, questo frutto esotico inizia essere diffuso anche da noi. Ha un sapore particolare e tante virtù nutrizionali inaspettate. «La polpa è ricca di vitamina C. Questa vitamina è preziosa per la salute della pelle» spiega la nutrizionista Valentina Schirò. «Favorisce la produzione di collagene, una proteina contenuta naturalmente nei tessuti cutanei. Ha inoltre un’azione antiage. Combatte l’azione dannosa dei radicali liberi, responsabile dello stress ossidativo. La vitamina C inoltre contrasta gli stati infiammatori. Tra questi ci sono anche quelli che danno origine agli inestetismi più comuni come la cellulite».

Un altro vantaggio è che è ricco di preziosi antiossidanti e minerali anti gonfiore. «La maracuja è un’ottima fonte di flavonoidi. Contiene poi potassio che favorisce la corretta circolazione del sangue. Inoltre, apporta tante fibre alleate della linea. Rallentano l’assorbimento degli zuccheri e favoriscono il senso di sazietà».

Attenzione, però a non esagerare con le quantità. «Cento grammi di questo frutto forniscono quasi 100 calorie» conclude l’esperta.

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La primavera è a tutto colore, soprattutto per quanto riguarda il trucco occhi: il make up si veste di colori vibranti, adatti sia ai make up più delicati e semplici che a quelli audaci ed estrose. Ma quali sono i colori di ombretto da provare per il make up della primavera estate 2019? Ecco le 5 nuance che non potranno mancare nel tuo beauty case.Continua a leggere

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Il look total denim composto da camicie, giacche, pantaloni e persino accessori di jeans spopola questa primavera. Dalla fashion influencer Gilda Ambrosio a Emma Marrone, da Rita Ora e Bella Hadid, fino ad Alessia Marcuzzi, le star vanno pazze per il look coordinato in total denim. Ecco i capi di jeans per la primavera/estate 2019 e gli outfit delle celebrities a cui ispirarsi.Continua a leggere

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Sono romantici e bellissimi, ricchi di decori preziosi, ricami e tessuti pregiati, sono gli abiti da sposa visti sulle passerelle d'Alta Moda di Parigi. Dai vestiti a sirena agli abiti principeschi, da quelli trasparenti a quelli con maxi spacco, ecco i modelli bianchi a cui ispirarsi per scegliere l'abito da sposa perfetto per il giorno del tuo matrimonio.Continua a leggere

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grigliata

Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano poche ore alla Pasquetta. La classica grigliata con amici o parenti è un vero e proprio rito a cui è difficile rinunciare. Ma come renderla sana e perfetta? ManoMano.it, il più importante e-commerce europeo di fai da te e giardinaggio, ha interpellato il professor Giorgio Calabrese, medico nutrizionista specializzato in Scienze dell’alimentazione. Ecco in sintesi le regole da seguire per una grigliata sana e super gustosa.

USA IL BARBECUE A GAS

«Rispetto a quello a carbonella o a legna, il barbecue a gas permette di aromatizzare i cibi con i liquidi di cottura che cadendo sulla fiamma evaporano. Inoltre, il gas è inodore e non altera il sapore delle pietanze» spiega il nutrizionista Calabrese.

ASSICURATI CHE LA GRIGLIA SIA PULITA

Prima di grigliare fai attenzione alla pulizia della griglia. I residui precedenti possono carbonizzarsi durante il riuso. «Il barbecue va pulito quando è ancora caldo per evitare che si formino incrostazioni. Il modo migliore per farlo è bagnare la superficie con dell’acqua calda. Aggiungere il detergente usando saponi specifici.  E, in seguito, strofinare il tutto con una spazzola con setole di metallo» .

 SCEGLI I CIBI OK PER LA GRIGLIA

«Sì alle verdure come le zucchine, le melanzane, i peperoni, le patate, la zucca, gli asparagi, i pomodori e molte altre. Una volta cotti questi vegetali sono maggiormente ricchi di antiossidanti. Spazio anche alla carne, a patto però che sia magra. Va evitata quella ad alto contenuto di grassi, come ad esempio le classiche salsicce». suggerisce l’esperto.

FAI ATTENZIONE ALLA PREPARAZIONE

Prima di grigliare è necessario rimuovere tutto il grasso in eccesso. «Per ottenere una cottura salutare  si può utilizzare prima di posizionare la griglia un forno a microonde per cuocere parzialmente la carne. In questo modo si riducono i succhi che possono dare origine ad eventuali fiammate. In più si accorciano i tempi di preparazione» spiega il nutrizionista.

OCCHIO ALLA COTTURA

La cottura alla griglia è leggera perché non prevede salse o condimenti aggiunti. Garantisce un sapore più appetitoso agli alimenti e preserva meglio alcune proprietà nutritive. Per garantire la degradazione e l’uccisione di batteri e larve di parassiti, è bene che la carne non sia né al sangue né troppo cotta. «La carne carbonizzata  contiene benzopirene e ammine eterocicliche. Entrambi questi composti sono ritenuti cancerogeni» spiega l’esperto. Per una cottura ancor più sana è bene rimuovere il grasso in eccesso e, quando è pronta, eliminare le parti più annerite.

 

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crab

Siete alla ricerca di un tool per la vostra fitness routine che sia versatile e che non occupi molto spazio? Una delle ultime novità è il crab. Ideato da Flavius Turcanu, master trainer, questo attrezzo a forma di granchio permette di fare tanti tipi di esercizi. Allena sia per la parte alta che per la parte bassa del corpo. Può essere usato sia in casa che in palestra che all’aria aperta. Le maniglie laterali di cui è dotato per esempio possono essere impugnate con le mani oppure utilizzate come base d’appoggio per i piedi.

Un altro vantaggio è che si adatta facilmente alla preparazione fisica di ciascuno. Questo attrezzo è disponibile infatti in diverse pezzature: 4 chili per chi è alle prime armi, 6 chili per chi è allenata e 8 e 10 chili per chi è super atletica. I benefici? Potenzia i muscoli, migliora l’equilibrio e assicura un allenamento super.Trovi questo attrezzo su crabfitness.com a partire da 120 euro.

 

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yogurt

Lo yogurt è un alimento ricco di nutrienti che favoriscono la salute e il benessere.  Assicura tante sostanze utili per il buon funzionamento dell’organismo. Apporta proteine e minerali, in particolare il calcio. Inoltre, contiene tante vitamine, come la vitamina A e quelle del gruppo B. Mangiarlo da solo a pranzo o a cena però non fa dimagrire. «Lo yogurt non è un alimento completo. Difetta delle fibre, di cui invece sono ricchi i cereali integrali, le verdure e la frutta» spiega Valentina Schirò, biologa nutrizionista.

«Le fibre hanno diversi vantaggi per la linea. Favoriscono per esempio la sazietà perché aiutano a mantenere sotto controllo i picchi di glicemia responsabili degli attacchi di fame improvvisi».  Il consiglio suggerisce la nutrizionista «è di abbinarlo a pranzo e a cena per un pasto leggero ma equilibrato a una fonte di fibre come la frutta secca a guscio (mandorle, noci, nocciole, pistacchi, ecc.) e le verdure condite con dell’olio evo, ricco di acidi grassi essenziali. Fibre, proteine e grassi “buoni” favoriscono il senso di sazietà. Inoltre, rallentano l’assorbimento degli zuccheri di cui spesso è ricco. E aiutano a tenere a freno fame e chili in più».

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Per chi non l’ha ancora visto, le vacanze di Pasqua sono un’occasione perfetta per guardare la docu-serie Netflix Il nostro pianeta: il lunedì di Pasquetta coincide infatti con la Giornata Mondiale della Terra, la più grande manifestazione ambientale che le Nazioni Unite celebrano ogni 22 aprile. Celebrazione che diventa ogni anno più urgente: già venerdì 19 aprile è arrivata a Roma la giovane attivista svedese Greta Thunberg per i suoi Friday for Futures, gli scioperi “salva-pianeta” che lo scorso marzo hanno mobilitato migliaia di studenti in tutta Italia. Il 30 marzo la mobilitazione a salvaguardia della Terra era proseguita poi con l’Ora della Terra, indetta dal WWF: luci spente dalle 20.30 in 160 Paesi del mondo (secondo Enea, l’80% del consumo totale di energia elettrica nel settore domestico è dovuto all’illuminazione ).

Proprio il WWF è partner della docu-serie pop-naturalistica prodotta da Silverback Films Il nostro Pianeta, che ha debuttato su Netflix lo scorso 5 aprile: in 8 episodi – Un pianeta, Mondi congelati, Giungle, Acque costiere, Dai deserti alle praterie, Mare aperto, Acqua dolce, Foreste – la voce del naturalista e ambasciatore del WWF David Attenborough (in italiano è tradotto da Dario Penna) ci accompagna in diversi habitat naturali alla scoperta della flora e della fauna selvatica che li abitano. Girata in 4 anni in 50 Paesi, la serie è diretta in modo magistrale e con le sue immagini inedite – talmente patinate da sembrare finte – ci fa innamorare del nostro pianeta, raccontandoci i rischi che corrono le sue meraviglie, i danni già subìti e quelli che possiamo evitare.

Alla fine di ogni puntata chiama all’azione, invitando a visitare il sito ourplanet.com: siamo la prima generazione consapevole dei danni del cambiamento climatico e una delle ultime che può fare qualcosa. Nel tempo abbiamo modificato l’ambiente così radicalmente che l’equilibrio tra uomo e natura si è rotto. Il problema principale è che il mondo è meno selvaggio: la maggior parte degli animali è allevata e la maggior parte dei terreni coltivata, così per la vita selvatica, fondamentale per la biodiversità e quindi per l’intera stabilità, c’è sempre meno spazio. La sfida è ridurre il nostro impatto sull’ambiente, a partire dalle nostre scelte quotidiane. Di seguito le 5 lezioni su come salvare il nostro pianeta che abbiamo imparato dal sito ourplanet.com.

1. SEGUI UNA DIETA PLANT-BASED I prodotti di origine animale, quindi il pesce ma soprattutto la carne, vanno ridotti il più possibile, così come i prodotti processati industrialmente (come biscotti farciti, snack salati o gelati vegetali pre-confezionati), da evitare a favore di prodotti naturali e grezzi, non raffinati. Fondamentale è infatti informarsi sulla provenienza dei prodotti e sui loro metodi di produzione e premiare i produttori che operano in modo sostenibile. Un esempio virtuoso: l’olandese The Vegetarian Butcher, gastronomia plant-based che crea piatti di finta-carne a base di proteine vegetali, come quelle del lupino olandese, ma senza perdere l’esperienza sensoriale che regala la carne.

2. QUANDO MANGI CARNE O PESCE, SCEGLI ALLEVAMENTI SOSTENIBILI Le grandi industrie della carne hanno allevamenti intensivi: spazi sovraffollati con luce artificiale dove il raggio di movimento degli animali è ridotto al minimo. Gli allevamenti sostenibili seguono i ritmi della natura, usano terreni liberi (non sono causa di deforestazione), non sovra-sfruttano mari e oceani. Inoltre, meglio scegliere produttori locali, così non si usano energie per i trasporti.

3. PASSA ALL’ENERGIA VERDE Scegliere energie rinnovabili significa ridurre il surriscaldamento globale e combattere l’acidificazione  degli oceani (causata dallo scioglimento dei ghiacciai). Sfruttando l’energia del sole con i pannelli solari facciamo un favore all’ambiente e insieme al nostro portafoglio. A dare il buon esempio in questo caso è la Cina, dove tra il 2012 e il 2017 sono stati prodotti il 5% di tutti i pannelli solari, ma anche il Marocco, che entro il 2030 mira a produrre il 52% delle sue energie da fonti rinnovabili sfruttando il sole che batte per oltre 300 giorni all’anno nel suo deserto, per poi esportare l’energia pulita nel resto del mondo. Altro grande produttore di energie rinnovabili è il Texas: qui le energie rinnovabili hanno riportato ricchezza allo stato, che ormai impiega più persone in questo settore che in quello delle energie a combustione fossile.

4. SEGLI PRODOTTI DEFORESTATION-FREE L’uso di carta e legno, ma anche del tanto temuto olio di palma non è il problema dell’ambiente, il problema è la gestione delle piantagioni. Abbiamo perso gran parte delle foreste e dei suoi abitanti, come gli oranghi ormai in via d’estinzione, a causa di piantagioni massicce e scriteriate, come quella dell’olio di palma. Il problema vero però è il modo in cui piantiamo: se si coltiva su terreni già liberi o su quelli degradati e bonificati, senza dover abbattere ulteriormente porzioni di giungle e foreste, a giovare non sarà solo la foresta, ma anche la piantagione che, circondata da foreste quindi da una maggiore biodiversità, sarà più prosperosa.

5. RIDUCI L’USO DI PLASTICA Se il consumo di plastica continua al ritmo odierno, nel 2050 nei nostri mari ci sarà più plastica che vita marina. La plastica infatti è un rifiuto difficile da smaltire e una volta frammentata viene ingerita dal plankton, finendo per accumularsi nello stomaco di tutti i pesci (e così anche nel nostro nel momento in cui li mangiamo). Ridurre il consumo di plastica è una priorità e ognuno può contribuire con piccole scelte come quella di sostituire le bottiglie di plastica con bottiglie di vetro o depuratori per l’acqua. Quello che, invece, deve fare la legislazione dei vari governi per proteggere mari e oceani e ripopolarli è creare più aree marine protette aree marine protette, dove la biodiversità può prosperare, a beneficio di tutti, anche dei pescatori, come insegna l’esperienza delle paradisiache Isole Raja Ampat.

Qual è il tuo impatto sull’ambiente? Scoprilo con il calcolatore del WWF.

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A corto di idee (e di tempo) per il classico pranzo al sacco? Fortnum & Mason, tempio londinese dedicato al cibo fondato nel lontano 1707, non solo vi salverà in corner ma lo farà persino in grande stile. I suoi celebri hampers, ceste in vimini piene di ogni genere di leccornia, seguono infatti stagioni e festività e sono disponibili anche in versione pasquale. All’interno di The Easter Brunch Hamper ad esempio troverete marmellate, té e biscotti per una golosa colazione mentre The Epicure Hamper, pensato per veri gourmand, contiene anche vino e conserve. Edwardian Trunk Hamper invece è un set da vera royal family: la cesta in vimini contiene infatti calici in cristallo, tazze di porcellana, tovaglia in cotone, thermos e persino un telo per sedersi comodamente sul prato.

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HO VISTO LA LUCE «Ero già una collage artist quando mi sono imbattuta in un pattern di cristalli. Mi ha colpito talmente che ho deciso di “applicarlo” a una foto di rossetti. L’immagine è diventata subito virale e i miei follower sono incredibilmente schizzati da 3k a 15k in una sola notte (ho ricevuto un like persino da Sarah Jessica Parker). I lettori di Cosmopolitan e Teen Vogue, che avevano pubblicato il mio post, credevano che i lipstick esistessero realmente e chiedevano dove fosse possibile acquistarli. Questo episodio ha definitivamente segnato la mia vita: sono riuscita a superare la crisi per la bocciatura al diploma di odontoiatria trascorrendo il tempo sul pavimento a comporre collage come in una sorta di autoterapia. I primi lavori erano cupi, pieni di tensione e lacrime. A poco a poco mi sono resa conto che quel che stavo facendo mi rendeva libera e serena. Ho scelto l’arte perché era la mia ultima risorsa e ci ho messo tutti i miei 29 anni per capire chi sono. Ho realizzato che l’atto del creare è proprio della natura umana e dona la felicità. Siamo tutti diversi eppure tutti speciali. Perciò mai darsi per vinti».

IL RISPETTO PRIMA DI TUTTO «Il rispetto è il valore in cui credo di più. Sfortunatamente a volte facciamo fatica a rispettare l’altro, pur amandolo sinceramente. Ho l’animo della sognatrice e i sogni sono parte del mio lavoro. 
Che spesso viene giudicato come frivolo e inutile, e di conseguenza io vengo percepita come una donna senza spessore che gioca con l’effimero. Vengo dal Pakistan, una realtà profondamente diversa da quella privilegiata di Paesi come gli Usa o l’Europa. Se non avessi sognato e quindi lavorato sodo per realizzare i miei desideri, ora non sarei qui a godere di tante fantastiche opportunità, dai viaggi alle collaborazioni internazionali (inclusa la cover di Glamour di questo mese, ndr)».

>>> IL RESTO DELL’INTERVISTA A SARA SHAKEEL, FIRMATA DALLA NOSTRA CHIARA ZENNARO, È A PAG. 94 DI GLAMOUR MAGGIO.

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Foto Chris Craymer. Fashion editor Simone Guidarelli

Un weekend di primavera, pigro e soleggiato. Gli ingredienti giusti per renderlo speciale: tante coccole, tempo per la beauty routine e… il gioco della moda (più femminile che ci sia). Ecco i pezzi di questo gioco: lingerie zuccherosa, bijoux scintillanti, un abito rosso ciliegia, bolle di sapone, romantici palloncini colorati. Ancora: una nota di profumo inebriante e un rossetto dalla texture brillante. >>> PER SAPERNE DI PIÙ, C’È IL SERVIZIO A PAG. 74 DI GLAMOUR MAGGIO. E per portare un po’ di Lazy Sunday anche nel resto della settimana, puntate su scelte di moda a tema. Un esempio: colorate i vostri look con un dettaglio pastello; può essere la borsa, le ballerine, la giacca, gli occhiali da sole o l’intimo. Un secondo esempio: via libera a un total look azzurro cielo, a un blazer rosa confetto, una gonna giallo limone ma anche verde menta e lilla. E non dimenticate il make-up rigorosamente brillante.

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